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IL CLUB DI SPECIALIZZAZIONE FACCIAMO AUTOCRITICA
di Dario Sironi
Anche dalle pagine di questa nostra pubblicazione qualche anno fa veniva rivolto invito alla Federazione di farsi promotrice della produzione e commercializzazione del vaccino contro il vaiolo evitando ai nostri allevatori più ravveduti di rivolgersi a farmacie estere per l’acquisto.
Dopo un immenso lavoro di ricerca da parte dei responsabili Federali fu ottenuta la disponibilità di una casa farmaceutica alla sua produzione e, probabilmente con la forza espressa dalla base per il suo ottenimento che lasciava intendere il suo massiccio utilizzo, il vaccino in questione è stato posto in commercio con lo stesso nome FOI ben evidenziato sulla confezione.
Sono passati appena due anni ed a quanto ci è dato sapere la casa produttrice ha ritenuto di non ripetere la produzione di un secondo lotto dal momento che una grossa quantità già prodotta è risultata praticamente invenduta. Non conosciamo esattamente le vere motivazioni ma sicuramente il frutto di un’errata valutazione circa l’entità della domanda ha causato: un danno al produttore che non ha trovato riscontro economico sufficiente alla coperture dei costi di investimento, danno all’immagine della F.O.I. esposta in prima persona e garante seppur morale della bontà dell’investimento richiesto ma soprattutto danno a quei poche allevatori che hanno creduto nell’iniziativa utilizzando il prodotto a copertura del rischio di insorgenza della patologia nei propri allevamenti, rischio che esperti veterinari del nostro settore ancora non si stancano di conclamare.
Quanto avvenuto a livello nazionale deve pertanto indurci alla formulazione di alcune considerazioni su quanto sovente avviene anche a livello delle nostre piccole Associazioni dove la voce di pochi più o meno autorevoli rappresentanti induce il gruppo dirigente a scelte programmatiche ma una volta raggiunti gli obiettivi proposti non trovano il doveroso supporto da parte della maggioranza dei Soci.
Premettendo di considerare che generalmente coloro che propongono iniziative poi accolte molto raramente, al momento della realizzazione pratica non si rendono minimamente disponibili ci piace poter ricordare certe incongruenze di comportamento avvenute nel recente passato nella nostra realtà associative che devono farci riflettere.
Con frequenza annuale si organizzano conferenze a tema su argomenti di comune interesse e seppur regolarmente ed ampiamente pubblicizzate hanno posto a volte gli organizzatori nelle condizione di sentirsi in dovere quasi di doversi scusare con i relatori invitati per la scarsa presenza di pubblico.
Nella recente riunione del Consiglio Direttivo è stata portata all’ordine del giorno la questione del ‘mercatino domenicale’, una tradizione oramai non più tale da diverso tempo dal momento che la frequentazione della sede viene fatta unicamente per scopi di segreteria. Qualche proposta innovativa è stata formulata ma il dubbio che, una volta realizzata, non trovi il dovuto riscontro da parte dei Soci ci induce a ben riflettere sull’opportunità che un gruppo di persone dedichi tempo ed impegno per la sua realizzazione.
Ogni anno viene organizzato il Concorso Ornitologico, una manifestazione che in virtù della qualità espressa sia in termini di capacità organizzativa, di qualità delle attrezzature impiegate dei servizi offerti agli espositori, ci pone fra le prime Associazioni a livello nazionale. Nonostante questo sovente qualche nostro Socio-personaggio non manca di far rilevare che, per un’associazione di cinquecento e passa iscritti questo non basta, che si dovrebbe fare molto di più; tralasciando di considerare che nei giorni di allestimento della mostra siamo costretti ad assumere facchini dall’esterno dal momento che quei pochi soci volontari sono annualmente in numero inferiore alle necessità e sempre di età più avanzata. Non dimentichiamo poi di dire che “i personaggi” scompaiono dalla circolazione nel periodo indicato, ma sempre pronti alle critiche, critiche che non sono mai costruttive, o meglio ancora propositive.
Puntualmente in occasione della nostra Assemblea annuale, dando letture dei vari capitoli di spesa, viene posto l’accento sull’entità ragguardevole del costo sostenuto per la pubblicazione della nostra rivista, uno dei pochi casi se non l’unico a livello Nazionale.
Alla parallela domanda se si ritiene opportuno proseguire nella pubblicazione la maggioranza dei presenti risponde affermativamente.
Nella realtà avviene che sia sotto l’aspetto economico, per quanto riguarda l’esborso di pochi euro che vengono richiesti per l’inserzione pubblicitaria, che sotto l’aspetto redazionale, per quanto riguarda la stesura di articoli, la partecipazione non risulta coerente con la volontà espressa.
Sono questi pochi ma sufficienti esempi di un aspetto negativo della realtà che ci circonda che dovrebbe indurre a ben ponderare certe richieste ed attese che ognuno di noi si sente di esprimere ma anche, nel caso di critiche sull’operare di pochi, a ben ponderare i nostri commenti.
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