L'Informatore Alato

Settembre 2001, gli Articoli on WEB:


GATA TOPAZIO...
FORSE UN NUOVO AMORE?
di Daniele Maconi

Canarina Agata Topazio (93 pt. al Campionato Mondiale '99, All. Renato Cadoppi) Come consuetudine ogni tanto con gli amici ci troviamo presso l'allevamento dell'uno o dell'altro per discutere i vari problemi, i metodi di conduzione e valutare le caratteristiche tipiche o eventuali difetti dei canarini allevati durante la stagione riproduttiva.
L'anno scorso in questo periodo della stagione, in occasione del cambio di locale d'allevamento e sistemazione tutta nuova delle gabbie, volierette e attrezzature, sono venuti a farmi visita e, dopo aver dato un'occhiata al tutto, mi hanno posto un'osservazione: ma cosa te ne fai di tutti questi Agata gialli? Potresti fare qualche coppia in meno ed inserire un nuovo tipo.
Lì per lì non feci molto caso a ciò che mi dissero, ma poi, riflettendo, pensai che potessero aver ragione: produrre 200 agata gialli mi dava un bel colpo d'occhio in allevamento, potevo tranquillamente scegliere i migliori per le esposizioni, ma inserendo un tipo nuovo avrei dato un tocco di novità al tutto.
Il problema era di trovare il tipo giusto di mio gradimento da inserire in allevamento.
La molla scattò durante la mostra di Piacenza dove tutti noi abbiamo esposto anche perché c'era un'assemblea della CTN canarini di colore sui tipi di canarino Agata e Isabella. Nell'attesa dello sgabbio girando tra i pannelli vidi degli Agata Topazio Bianco; d'acchito mi sembrarono stupendi, e dissi a me stesso che era di sicuro questo il tipo che volevo fare, che rimanevo sempre negli Agata.... il mio canarino preferito, con il fattore aggiuntivo Topazio.
Per i novizi vorrei spiegare un attimo le caratteristiche di questo tipo di canarino (AGATA TOPAZIO GIALLO-ROSSO-BIANCO). Venuto alla ribalta una decina di anni fa, poi nel tempo l'interesse intorno a lui è un pò calato per il fatto anche che sono comparsi nuovi tipi quali EUMO ed ONICE (quest'ultimo quest'anno lo vedremo nelle categorie partecipanti alle mostre).
Il fattore Topazio ha un comportamento genetico recessivo, la sua principale caratteristica è che osservando bene un soggetto presenta il rachide fortemente schiarito risaltando sul colore scuro della marcatura delle penne forti (REMIGRANTI e TIMONIERE).
Gli Agata Topazio mantengono sempre il tipico disegno del tipo base, bisogna però fare attenzione che il disegno abbia tonalità color antracite. I piccoli Agata Topazio nascono con l'occhio rossiccio per poi diventare nero una volta divenuti adulti.
Chiusa questa piccola parentesi, torniamo alla mia nuova esperienza.
Toccava darsi da fare per avere qualche soggetto per poter cominciare questa avventura. Corro al cartellone dei premiati e leggo il nome del proprietario dei soggetti da me visti: appartengono ad un nome noto.
Lo cerco ma non lo trovo. Mi informo allora da conoscenti che lo conoscono e mi avvisano che molto difficilmente tale signore cede quei soggetti ed ammesso che lo faccia, li cede a prezzi molto elevati. A tal punto desisto dal chiedere e rimando il tutto.
Nei giorni seguenti, oramai contagiato da questi Agata Topazio, spulciando il VADEMECUM della nostra società leggo che uno dei soci alleva quei soggetti. Fisso con lui un appuntamento, stabiliamo un prezzo, e porto nel mio allevamento un soggetto maschio e due soggetti femmine di Agata Topazio Bianco.
L'entusiasmo è alle stelle.
Ne parlo in società con gli amici, e fra questi uno mi dice di possedere un soggetto M ed uno F di Agata Bianco Portatore Topazio che non rientrano nei suoi piani per le prossime cove: l'affare è fatto, barattiamo i due soggetti con due dei miei con la soddisfazione di entrambi.
Durante l'inverno un soggetto femmina Agata Topazio Bianco muore e compongo così le coppie:
"AGATA TOPAZIO BIANCO x AGATA BIANCO/TOPAZIO" e "AGATA BIANCO/TOPAZIO x AGATA TOPAZIO BIANCO".
Comincia così l'avventura che risulta più dura di quanto pensassi. Il soggetto F portatrice non depone nemmeno un uovo, è un continuo fare e disfare il nido, e così continua per tutta la stagione.
Decido allora di passare il soggetto M a dei soggetti normali per prepararmi dei portatori di recessivo per la prossima stagione. L'altra coppia è lenta nel partire, ma alla fine mette su famiglia. I Topazio nati però fanno fatica a mettersi alla pari dei fratelli portatori, e in molti casi periscono. Ne deduco che il fattore Topazio nei nidiacei, sia come nei Satinè e Pheo, dove i piccoli faticano a chiedere l'imbeccata ai genitori.
Ritengo importante nella formazione delle coppie di INCROCIARE PURO x PORTATORE o viceversa, creando così una "robustezza" nel ceppo.
Si chiude qui questa mia prima stagione d'allevamento con questo tipo di soggetti selezionando i novelli prodotti per caratteristica e tipicità, sperando negli anni a venire di presentare alle varie esposizioni soggetti sempre più conformi allo standard dimostrando che solo la selezione può portare i suoi frutti senza necessariamente operare follemente sul mercato.

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