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MOSTRE: CRITERI DI PREPARAZIONE
di Marino Riva
na manifestazione ornitologica, per un allevatore, è paragonata ad un esame di laurea. Non è una semplice formalità da prendere alla leggera altrimenti, al posto di avere soddisfazioni, si rischia di incassare delle delusioni.
Ai soggetti destinati alle mostre bisogna dedicare un'attenzione accurata.
Non basta isolare i canarini nelle proprie gabbie ed aspettarsi che siano perfettamente in grado di confrontarsi con i migliori. Vi sono parecchi accorgimenti per far sì che possano senz'altro far bella figura e magari ritrovarsi tra i premiati.
La pulizia delle gabbie dove sono alloggiati è fondamentale per tutte le categorie; in modo particolare per i canarini lipocromici perché presentano un piumaggio chiaro e facilmente sporchevole.
È risaputo che i canarini sono estremamente curiosi per natura. Per loro l'interno della gabbia non ha segreti e non c'è angolo che essi non abbiano ispezionato: quindi, ogni accessorio deve essere pulito.
Le griglie (per chi le usa): è indispensabile tenerle pulite e disinfettate per il semplice fatto che i canarini, camminandoci sopra, vi appoggiano le zampe e la coda col risultato di depositare lo sporco su posatoi e mangiatoie complicando la situazione. Per chi le griglie non le usa deve comunque tenere pulito il prodotto che copre il fondo.
Sui posatoi il canarino, oltre a saltellarci sopra, ha l'abitudine di strofinarci il becco perciò è inevitabile (se non sono ben puliti) la possibilità di imbrattarsi e di rimanere con le guance e la gola prive di piume.
Oltre alla pulizia delle gabbie è altrettanto importante la pulizia del canarino. A questo riguardo dobbiamo intervenire con bagni e lavaggi dello stesso per renderlo lucido e brillante. Ne trarranno senz'altro beneficio "categoria, varietà, piumaggio ed impressioni".
Per quanto riguarda il "portamento", si può agire avvicinando e abbassando i posatoi in modo che il canarino saltelli tranquillo e ben eretto; per di più, non avendo la possibilità di svolazzare troppo, vengono eliminate le precarietà di "ali incrociate e coda larga".
Anche l'alimentazione ha la sua responsabilità. Nel periodo che precede la mostra, dobbiamo tenere a dieta i canarini che dovremo esporre. A muta ultimata, oltre ad una mista di semi piuttosto leggera, dobbiamo ridurre le dosi di pastoncino e fornire frutta e verdura alternata. Infatti, essendo alloggiato solitario nella propria gabbia, il canarino passa la giornata a mangiare e sfoggiare il suo canto quindi affiora il pericolo di ingrassarsi e di perdere in "proporzione e forma" secondo lo standard previsto.
Riassumendo: dobbiamo far fronte a qualche precauzione che ci tiene
occupati più del previsto però ne vale assolutamente la pena.
Se non verranno premiati, faranno comunque bella figura e certamente saranno notati.
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