|
S.O.S. UCCELLI: AIUTIAMOLI
di Francesco Ferrario
Pesticidi e coltivazioni intensive
minacciano la sopravvivenza di rondini e
di altri amici alati. Qualche consiglio per proteggerle e farle/i tornare.
La primavera dovrà tornare, le rondini e gli altri uccelli forse no!!
Le rondini nell'ultimo ventennio sono diminuite del 40 per cento, ancora non sappiamo quest'anno.
Le cause? La sparizione degli habitat ideali (la campagna aperta e coltivata con fattorie, praterie e laghetti); l'uso massiccio dei pesticidi che avvelenano gli insetti e alterano la catena alimentare; le coltivazioni intensive che eliminano siepi e fasce alberate: Vogliamo aiutare le rondini e altri uccelli?
Ecco dei piccoli consigli:
- I LAVORI SU TETTI, GRONDAIE, FACCIATE esterne delle case disturbano al punto di bloccare l'attività riproduttiva:
Tenetene conto se avete in programma ristrutturazioni nel periodo delle nidificazioni, cioè a Marzo a metà settembre.
- PER UNA CONVIVENZA TRANQUILLA Se una uccello ha nidificato sotto il vostro tetto o un balcone di casa vostra... avete un problema in più: la notevole produzione di guano. Per rimediare, costruite una mensola sotto il nido che raccolga lo sporco.
Costruitela quando gli uccelli non sono ancora arrivati.
- PRONTO SOCCORSO Se doveste trovare un rondone, o altro uccello, in difficoltà (ma non ferito in questo caso va portato dal veterinario), dategli subito un pò di acqua e zucchero e aiutatelo a spiccare il volo lanciandolo in aria. I rondoni non toccano terra quasi mai e, se succede, hanno grandi difficoltà a ripartire
Volete installare nidi artificiali? (Li vende la LIPU: richiedeteli al 229004366).
Chi ha una casa in campagna acquisti nidi per rondini, chi vive in città quelli per balestrucci .
In vendita potete trovare anche nidi per:
- IL PETTIROSSO che nella stagione invernale si rende facilmente visibile con un comportamento alquanto domestico e sicuro, schivo e riservato dando addirittura la sensazione di non essere presente. Il nido per il pettirosso va installato su un albero od una parete ricoperta da rampicanti, di particolare gradimento l'edera.
Il pettirosso predilige un luogo di nidificazione poco illuminato come per esempio nel fitto dell'edera o tra il rampicante di una abitazione; qualche volta si può introdurre in qualche casetta per attrezzi alla ricerca di un luogo nascosto e riparato per la nidificazione. Il colore scuro dei suoi piccoli si mimetizza meglio in un ambiente con scarsa luce non molto elevato.
- IL PIGLIAMOSCHE Si tratta di un migratore che per la sua colorazione non molto significativa può spesso passare inosservato: Caratteristico è il suo modo di cacciare gli insetti, che Insegue con un volo rapido e abile, scattando da uno dei posatoi del territorio occupato.
La sua presenza è spesso rilevata dal canto che, se anche non particolarmente melodioso, è tuttavia caratteristico.
Il nido va anche in questo caso situato in una posizione molto ombreggiata e nascosta su un albero o su una parete: Una volta che il pigliamosche ha trovato e scelto il nido vi ritornerà anno dopo anno: La costruzione del nido e la nidificazione avvengono generalmente a stagione inoltrata.
- LA BALLERINA BIANCA Presente nelle campagne coltivate, prati e pascoli vicino a zone umide, o presso l'acqua. È facile osservarla a caccia di insetti che cattura con molta destrezza facilitata dalla lunga coda. Anche in questo caso il nido va sistemata tra piante ricche di fronde o su una parete con un rampicante, tra l'edera.
Questa collocazione del nido è utile anche per LA BALLERINA GIALLA, che predilige ambienti con corsi d'acqua in zone montagnose e collinari, pianure e zone coltivate fino a 1800 metri di altitudine.
- LO SCRICCIOLO Uno dei più piccoli tra i nostri uccelli , tanto che quando si muove rapido tra le bordure o sul terreno quasi lo si può scambiare per un piccolo roditore.
Predilige boschi, cespugli, siepi, canneti e zone coltivate.
Nidifica tra le siepi, i cespugli, negli anfratti, in buche.
Utilizza sia i nidi per le cince, dove si ripara anche in inverno per proteggersi dal freddo, che il nido aperto. I nidi possono essere utilizzati anche come dormitori.
Il nido dovrà essere situato in basso tra le siepi o tra gli alberi o su muri con rampicanti ad una altezza non superiore ai due metri.
- IL CODIROSSO che frequenta parchi, giardini, frutteti. boschi e campagne.
Nidifica in cavità di alberi, muri, costruzioni.
Una posizione ben ombreggiata su un albero o su una parete può attirare questa specie, che, una volta occupato il nido, vi ritorna ogni anno.
- IL CODIROSSO SPAZZACAMINO un tempo abitatore di pareti rocciose e delle vecchie rovine, si è adattato, come il passero, alle città dove soprattutto i vecchi edifici e i cornicioni delle case forniscono un sostituto all'habitat originario.
Il nido artificiale dovrà essere collocato come per il Codirosso.
La Redazione è a disposizione, presso la sede sociale, per chi volesse saperne di più e contribuire attivamente alla salvaguardia dell'ambiente, fornendo gli indirizzi delle principali associazioni naturalistiche o per segnalarvi bibliografie in materia.
Facilmente anche nel vostro territorio si saranno formate associazioni per la tutela delle caratteristiche naturali locali. Conoscere i loro programmi, aderirvi è senz'altro utile per l'ambiente oltre che fonte di arricchimento personale.
|