L'Informatore Alato

Settembre 2001, gli Articoli on WEB:


MELANICI GIALLI
partecipazioni ai C.I.
di Pierangelo Motta

L'apparenza inganna. Penso che tutti abbiano sentito almeno una volta queste parole e di pari passo ne abbiano constatato la propria veridicità. E, proprio per non fermarci all'apparenza, ci siamo affidati a delle semplici ed artigianali statistiche per meglio visualizzare lo stato di salute di tutto il comparto dei canarini di colore appartenenti alla varietà gialla, che, come avremo modo di constatare, appare in ottima salute.

123
118315251511
 C.I. BARI C.I. PADOVA C.I. FERRARA

Come si può notare dall'istogramma c'è di che essere contenti riguardo alla partecipazione ai Campionati Italiani dei soggetti appartenenti alla varietà gialla. Una situazione che si può considerare ampiamente positiva soprattutto se si analizza la percentuale degli ingabbi che continua ad essere costantemente sopra il 10% del totale dei soggetti esposti.

PADOVA     13.60%    degli ingabbi
FERRARA     13.01%    degli ingabbi

Questi numeri pongono il gruppo ai vertici come quantità di soggetti esposti ed il confronto con le altre specializzazioni non spaventa, anzi...
Un aiuto alla diffusione dei soggetti appartenenti alla varietà gialla sembra arrivare anche dalle ultime mutazioni che si sposano bene con questo colore di fondo.
Il Satinè è forse l'esempio più lampante e, dai primi soggetti visti, penso che la medesima situazione si riproporrà con gli Eumo.
Vediamo ora più nel dettaglio la divisione dei vari tipi di apparteneza alla varietà gialla.

TIPO

SING

STAMM

SING

STAMM

SING

STAMM

NERO BRUNO

90

15

80

23

73

22

BRUNO

40

7

39

14

39

11

AGATA

90

9

52

19

47

16

ISABELLA

49

6

38

11

50

13

PASTELLO ALA GRIGIA

30

3

49

8

47

8

PASTELLO NERO BRUNO

2

0

5

0

7

0

PASTELLO BRUNO

32

5

28

8

33

13

PASTELLO AGATA

46

8

45

15

44

12

PASTELLO ISABELLA

26

5

44

7

30

11

OPALE NERO BRUNO

17

1

28

5

38

6

OPALE BRUNO

34

7

68

21

69

16

OPALE AGATA

76

10

74

19

62

26

OPALE ISABELLA

32

5

32

6

23

4

PHEO

63

13

63

11

47

13

INO

23

2

15

2

19

1

SATINE’

69

14

74

18

76

19

TOPAZIO NERO BRUNO

5

0

10

0

7

0

TOPAZIO AGATA

15

1

21

3

16

5

EUMO NERO BRUNO

2

0

8

0

7

1

EUMO AGATA

1

0

4

0

4

0

EUMO BRUNO

1

0

13

4

17

3

ONICE

2

0

16

1

12

1

Il confronto dei vari tipi mette in evidenza una massiccia partecipazione in tutte le categorie ad eccezione dei Pastello nero bruno e dei Topazio nero bruno. Per quest'ultimo tipo bisogna però considerare la sua ancora recente storia, quindi speriamo che darà in futuro dei risultati migliori di quelli attuali.
Dall'altra parte troviamo i più alti ingabbi tra i Nero Bruni, gli Opale agata ed i Satiné, tutti e tre tipi in crescita. Strana invece la situazione degli Agata, tradizionalmente un tipo molto apprezzato da tutti gli allevatori, che si segnala per un andamento incostante e per una partecipazione al di sotto delle sue possibilità visto il numero di allevatori che si impegnano nella sua selezione. La situazione dei Pheo, invece, è a dir poco sbalorditiva. Questi negli anni passati avevano monopolizzato l'attenzione di molti allevatori ora invece sono in continua discesa. Sarebbe interessante capire il perché di questo declino. Stessa sorte sembra appartenere anche agli Opale Isabella ed agli Ino, che in verità questi due tipi non sono mai stati completamente apprezzati dagli allevatori.
Il successivo confronto ci arriva comparando i soggetti divisi in "Classici, Pastello, Opale, Pheo, Ino, Satinè e Topazio".

C.I. PADOVA
1  CLASSICI  31,28%
2  PASTELLO  21,18%
3  OPALE   26,62%
4  PHEO    7,05%
5  INO    1,51%
6  SATINÈ  9,57%
7  TOPAZIO   2,82%
  
C.I. FERRARA
1  CLASSICI  30,24%
2  PASTELLO  22,30%
3  OPALE   26,47%
4  PHEO    6,55%
5  INO    1,52%
6  SATINÈ  10,06%
7  TOPAZIO   2,86%
  
C.I. BARI
1  CLASSICI  35,24%
2  PASTELLO  18,60%
3  OPALE   21,23%
4  PHEO    9,72%
5  INO    2,60%
6  SATINÈ  10,57%
7  TOPAZIO   2,04%

Possiamo notare il predominio dei tipi classici anche se si segnala un andamento in calo che li fa avvicinare inesorabilmente agli Opale. Buona la prestazione dei Satinè, soprattutto se si considera che ottengono questo risultato con un'unica categoria a disposizione.
Come ultima analisi abbiamo diviso i soggetti tra ossidati e diluiti, escludendo il comparto degli Ino ed inserendo i Satinè nei diluiti ed i Rubino negli ossidati.

  BARI    PADOVA    FERRARA  
OSSIDATI517730716
DILUITI 635764772

Attendiamo per i prossimi campinati una divisione per varietà delle due nuove mutazioni Eumo ed Onice così che potremo confrontarle con quelle già inserite in queste note. L'impressione, visto l'interesse attuale, è che entrambe possano ambire a percentuali piuttosto alte e chissà se un giorno non avranno gli stessi numeri dei Pastello e degli Opale.

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