L'Informatore Alato

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LA RIPRODUZIONE DEL COLOMBO VIAGGIATORE
di Enrico Colnago

Dal punto di vista del comportamento riproduttivo il colombo viaggiatore è una specie strettamente monogama nella quale, una volta accoppiati, il maschio e la femmina tendono a rimanere insieme per tutta la vita.
La stagione riproduttiva si estende virtualmente per tutto l'anno con una breve interruzione di due tre mesi in concomitanza con la stagione più fredda.
Nel colombo viaggiatore non esistono dimorfismo sessuale o caratteri secondari che indichino chiaramente il sesso di un determinato soggetto, anche se all'occhio esercitato degli allevatori generalmente non è difficile individuare le sottili differenze tra i sessi che si possono riassumere in un profilo della testa più dolce, il becco più sottile e una siluette più snella nella femmina. Femmina "Zarzano" sul nido
Dal punto di vista comportamentale invece i due sessi sono chiaramente distinguibili in base al comportamento ed in particolare ai vari richiami, atteggiamenti ed azioni fatte durante il corteggiamento. Tali comportamenti variano in maniera minima tanto nelle altre razze domestiche che nelle specie congeneri, costituendo la base principale della larga possibilità di accoppiamento incrociato tre le varie razze.
Durante il corteggiamento possono essere individuate tutta una serie di azioni e comportamenti particolarmente vistosi:

  • L'inchino: costituisce l'azione iniziale del corteggiamento. Il maschio gonfia le penne del collo ed esegue un profondo piegamento della testa verso terra, emettendo al contempo un richiamo molto particolare; all'inizio dell'inchino la testa è del tutto abbassata e il capo è quasi orizzontale, quindi il collo viene allungato verso l'alto e le penne della coda vengono completamente aper-te a ventaglio. Durante l'inchino il maschio ruota spesso su se stesso compiendo giri completi da destra a sinistra.
  • L'inseguimento: in questa fase, che si presenta circa una settimana prima della deposizione, il maschio segue da vicino la femmina con il collo allungato verso l'alto, rigido e il becco puntato verso il basso, spesso urta la femmina o fa piccoli balzi al suo fianco. Questa azione è stata interpretata come l'intenzione del maschio di forzare la femmina verso il luogo del futuro nido o come un'espressione di "gelosia" del maschio in quanto l'azione dell'inseguimento si presenta principalmente quando più colombi sono presenti e con minor intensità quando la coppia è sola. Durante l'inseguimento il maschio becchetta la femmina sospingendola quando tende a fermarsi.
  • Il movimento di annuire con il capo: ricorre in diversi contesti ed è stato interpretato come un portamento derivato dall'azione di costruire il nido. Lo si può osservare principalmente nella così detta "dimostrazione del nido", nella quale il colombo si piega sui tarsi e annuisce ripetutamente vibrando la punta dell'ala più vicina al compagno, emettendo contemporaneamente un richiamo, assai profondo nel maschio, molto più debole nella femmina. In connessione con l'azione della dimostrazione del nido l'annuire può essere interpretato come movimento tipico del corteggiamento con il quale il maschio indica alla femmina il luogo dove vuole costruire il nido. E' però possibile riscontrare il medesimo atteggiamento nel maschio anche al di fuori del corteggiamento, all'approssimarsi di un altro maschio al nido; in tale contesto il movimento di annuire assume il significato di un atto di ostilità diretto all'estraneo per comunicargli che quel luogo è già occupato. Novelli "Zarzano" nel nido
  • Il bacio e l'imbocco: si presentano in stretta connessione; in questa fase la femmina tocca ripetutamente con il becco la base di quello del maschio che risponde aprendolo a questo punto la femmina introduce il proprio becco in quello del maschio. Questi movimenti sono del tutto simili a quelli con i quali i piccoli di nido chiedono il cibo e, come tutti gli atteggiamenti infantili, possono essere interpretati come atti di pacificazione con i quali la femmina tiene basso il livello di aggressività del maschio, sempre presente anche durante il corteggiamento.
  • L'acquattamento della femmina: consiste nell'assumere una posizione orizzontale allargando al contempo sia le ali che le penne della coda; il maschio dapprima gira attorno alla femmina andando avanti e indietro, quindi salta sul dorso della femmina. A questo punto avviene la copula nella quale la femmina sposta di lato la coda in modo da consentire al maschio di raggiungere la sua cloaca e di fecondarla.

Tutte queste azioni non hanno generalmente una sequenzialità ben definita e rigida, in quanto i reciproci rapporti tra un'azione e la successiva sono modificati sia dal grado di motivazione dei due partner ma anche da altri fattori esterni, quali ad esempio la presenza di altri colombi.
Le fasi del corteggiamento sono in genere assai brevi e nel giro di qualche ora due individui che si incontrano per al prima volta sono in grado di accordarsi e di formare una coppia duratura.
In natura la scelta del posto dove costruire il nido è compito del maschio, che esplora lo spazio disponibile fino a trovare quello che a suo avviso rappresenta il luogo adatto, prediligendo generalmente le zone più appartate.
Nelle colombaie è generalmente l'allevatore a giocare un ruolo fondamentale sia nella formazione delle coppie che nella scelta del luogo dove la futura coppia andrà a costruire il nido. Ogni allevatore cerca di accoppiare tra loro soggetti che ritiene possano trasmettere alle future generazioni quelle particolari caratteristiche di velocità, resistenza e conformazione strutturale che dovrebbero generare, a suo avviso, il grande campione o dovrebbero perpetuare i buoni risultati dei genitori. Per fare ciò i futuri "sposi" vengono isolati dagli altri colombi e chiusi nella "posta", quella cioè che diventerà la loro casa all'interno della colombaia, e viene messa a loro disposizione, oltre a cibo e acqua, una scodella di terracotta nella quale andranno a deporre le uova; generalmente bastano uno o due giorni perché si formi la coppia e i due colombi prendano possesso a tutti gli effetti della loro nuova casa.
Anche se il colombo è una specie gregaria, che tende cioè a stare in branco, esso mostra tuttavia un marcato comportamento territoriale nei confronti del luogo dove viene posto il nido che viene difeso contro ogni intrusione con decisione e accanimento da entrambi i partner.
La costruzione del nido viene generalmente iniziata dalla femmina con la ricerca di materiale come erba, piume ecc. con il quale imbottire il nido; successivamente, man mano che si avvicina il momento della deposizione, tale compito passa al maschio, mentre la femmina si occupa di stare nel nido a sistemare quanto viene portato dal compagno. La ricerca e il trasporto al nido del materiale hanno la funzione di rafforzare il legame di coppia e facilitare la deposizione.

La deposizione e l'allevamento dei piccoli

Ad ogni deposizione la femmina del colombo depone due uova con un giorno di intervallo tra il primo e il secondo. Solo dopo la deposizione del secondo uovo inizia la cova; maschio e femmina si alternano nel compito, la femmina compie il suo turno di cova dalla metà del pomeriggio alla metà della mattina successiva, quando riceve il cambio dal suo compagno. Uno scorcio della colombaia con gli spazi per la cova
La cova prosegue per un periodo compreso tra i 17 e i 19 giorni. Per tutto il periodo i genitori si alternano regolarmente, lasciando il nido solo per pochi minuti ed esclusivamente nelle ore più calde della giornata, e provvedono a girare con regolarità le uova.
La schiusa è annunciata da un'incrinatura del guscio prodotta dalla punta del becco del nascituro ricoperta da un apposito dente; in conseguenza della deposizione "sfasata" è possibile che anche la schiusa sia intervallata di un giorno. Alla nascita, i piccoli sono completamente inetti e dipendono totalmente dai genitori sia per la nutrizione che per la difesa e la termoregolazione; hanno gli occhi chiusi e sono coperti da un rado piumino giallo, il becco è molle per essere meglio introdotto in quello del genitore.
L'alimentazione dei piccoli comincia poche ore dopo la nascita e il primo alimento del piccolo colombo è una secrezione caseosa detta "latte di gozzo". Tale sostanza, che è un prodotto derivato dalla degenerazione delle cellule epiteliali del gozzo, viene rigurgitata direttamente nel becco del piccolo da entrambi i genitori. La composizione chimica del latte del gozzo è molto simile a quella del latte di alcuni mammiferi marini e al colostro. Durante i primi quattro, cinque giorni il latte costituisce l'unico alimento dei piccoli, successivamente ad esso si aggiunge una parte di grani semidigeriti fino a che, verso l'ottavo giorno, il nutrimento dei piccoli è costituito esclusivamente dai grani stessi.
La crescita è molto rapida, a cinque giorni apre gli occhi, a sette giorni il piumino giallastro della nascita è sostituito da un piumino completo, tra il settimo e il decimo giorno viene apposto l'anello matricolare: un anello intero in alluminio e materiale plastico sul quale sono riportati la nazione, l'anno di nascita e un numero di matricola; tale anello sarà il suo elemento identificativo sia nelle competizioni che per la redazione del pedegreé e consentirà in ogni momento di risalire alla colombaia dove è nato in caso si smarrisca.
Verso il quindicesimo giorno comincia a delinearsi il colore del mantello e il piccolo è in grado di muoversi dal nido; a ventotto giorni raggiunge il massimo peso; nel giro di pochi giorni comincia a becchettare, quindi a nutrirsi e a bere, ed è in grado di iniziare la propria vita autonoma.
Gli ultimi giorni prima del completo svezzamento sono il periodo più delicato per il piccolo in quanto molto spesso i genitori, già occupati nella deposizione di una nuova covata, tendono ad accellerare lo svezzamento smettendo di alimentare i piccoli che dal canto loro inseguono pigolando non solo i genitori ma tutti gli adulti che gli si trovano davanti, chiedendo loro del cibo. Talvolta è l'allevatore che nei panni di genitore sussidiario li aiuta a superare questo periodo imboccandoli manualmente con grani precedentemente ammollati in acqua.
Intorno alle dieci settimane i giovani colombi sono pronti per il loro primo volo fuori dalla colombaia. Intorno ai tre mesi i giovani maschi iniziano a mostrare il loro carattere, intorno a sei mesi raggiungono la maturità sessuale e le giovani femmine sono in grado di deporre le prime uova.

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