L'Informatore Alato

Novembre 2006, gli Articoli on WEB:


PREVEDIAMO IL FUTURO
di Dario Sironi

Un altro anno è passato senza che le varie Associazione abbiamo dimostrato nei fatti di aver preso atto che le condizioni favorevoli per l’organizzazione di una manifestazione ornitologica siano sempre più ridotte e che, al contrario, sempre maggiori siano le difficoltà che si incontrano.
In precedenti interventi espressi sulla nostra rivista abbiamo potuto analizzare le varie problematiche di interesse comune ma, allo stato dei fatti, nulla è tuttora cambiato per quanto riguarda le modalità di svolgimento e organizzazione, ed un segnale preoccupante ci viene da non poche realtà soprattutto a carattere locale che a tutt’oggi hanno visto decrescere vistosamente sia il numero degli espositori sia la quantità di soggetti esposti, registrando nel contempo un notevole incremento delle spese per affitto di locali idonei e per il costo dell’oro della premiazione.
Solo quelle Associazioni che hanno saputo offrire ai partecipanti condizioni ottimali in termini di attrezzature e capacità organizzativa sono stati in grado di invertire la tendenza e di attirare l’attenzione degli espositori i quali, forse per la prima volta, hanno premiato più dall’importanza della manifestazione che i premi in palio.
Una approfondito esame delle motivazioni che portano gli allevatori ad esporre i soggetti deve indurre a cambiare l‘ordine di priorità sino ad ora tenuto circa caratteristiche e finalità di una manifestazione.
Alla mostra pura e semplice è necessario aggiungere altri “servizi” per gli espositori, ad esempio sostituire la
classica “mostra scambio” con una mostra con giudizio di classe “D” evitando così agli allevatori l’obbligo della presenza per la durata del mercato, inoltre verranno superati eventuali problemi di ordine Sanitario legati all’affollamento delle gabbie nei mercati.
Anche una più vasta suddivisione delle categorie permetterà un giudizio e un confronto più “personalizzato” e specifico per i tipi dei soggetti esposti.
La famigerata premiazione in oro, sino ad ora considerata il principale incentivo alla partecipazione, dovrà sicuramente lasciare il posto al prestigio della vittoria in quanto tale, con conseguente valorizzazione dell’allevamento rappresentato. Del resto con un semplice conto aritmetico possiamo determinare che il crescente costo d’ingabbio a cui gli organizzatori devono ricorrere ed in generale i costi sostenuti dall’espositore per la partecipazione ad una manifestazione, risultano essere di gran lunga superiori al valore economico che si ricava dalla premiazione. Tanto vale quindi puntare sul prestigio della manifestazione dato dal numero dei soggetti ed il valore degli espositori con i quali si va a competere.
Purtroppo le Associazioni che organizzano le Mostre persistono nella tradizionale idea della manifestazione ad ogni costo senza alcuna attenzione all’interesse di chi espone ma spesso, con il solo obiettivo di far meglio del vicino.
La calendarizzazione delle manifestazioni è un esempio di come sia obiettivo inconscio degli organizzatori superare il vicino per numero di ingabbi ed ecco allora che la premiazione in oro diventa lo uno strumento necessario al raggiungimento dell’obiettivo.
Le nuove disposizioni Federali che hanno sostanzialmente modificato il criterio dell’assegnazione dei Giudici, compito sino ad ora svolto almeno per le manifestazioni Regionali a cura del Raggruppamento ed ora dirette dall’Ordine dei Giudici a livello Nazionale, da un lato valorizza il concorso dall’altro produce un considerevole incremento nei costi della manifestazione. Anche di questa novità dobbiamo prenderne atto cogliendone l’aspetto positivo sia da parte dell’espositore che vede i propri soggetti giudicati non sempre dagli “stessi” sia da parte della manifestazione valorizzata dalla presenza di giudici nazionali e internazionali. L’aspetto negativo, pure meritevole di interesse lo si rileva in un notevole aumento dei costi (pernottamento e cena dei giudici che provengono da fuori regione). Sempre in tema di giudizio con maggior frequenza negli ambienti Federali si sente parlare di nuove modalità di giudizio, una via di mezzo fra il giudizio a confronto e quello classico della compilazione della scheda di giudizio. Riservare la compilazione della scheda solo per i soggetti classificati nelle prime posizioni, con riduzione dei tempi di giudizio e possibilità di aumentare il numero dei soggetti giudicabili da ogni Giudice.
La necessità di un numero inferiore di Giudici nell’ambito della manifestazione porterebbe quindi ad un significativo recupero di costi.
Nell’ambito di un concorso, al Giudice vengono affidati due precisi compiti: la scelta dei soggetti vincenti e la prestazione (quasi professionale) attinente la valutazione del soggetto esaminato con l’espressione di un punteggio per le singole voci della scheda che didatticamente indirizzino l’allevatore ad apprezzare i risultati raggiunti o a comprendere le carenze rilevate. E’ convinzione quasi unanime nel nostro ambiente che, mentre il primo compito viene puntualmente svolto, l’aspetto didattico sia preso in scarsa considerazione nel momento del giudizio, non tanto per negligenza dell’operatore quanto per la reale mancanza di tempo necessario, compilando le schede con giudizi approssimativi, con le varie voci penalizzate solo per arrivare al punteggio già deciso dal giudizio (a confronto) dei vari soggetti.
Poiché la scheda di giudizio dovrebbe costituire per i giovani ed ancora non esperti allevatori la motivazione della partecipazione, e che questi stessi espositori hanno corrisposto un importo per una “prestazione professionale” richiesta al Giudice, se la stessa scheda viene compilata approssimativamente l’espositore in oggetto non ottiene quanto richiesto.
Volendoci ripetere per quanto riguarda un’ipotesi già in precedenza espressa sulla nostra rivista, e tenendo in debita considerazione le problematiche sin qui espresse ritorna ora in forma quasi obbligata la necessità di organizzare poche se non un’unica manifestazione a livello di Raggruppamento con il concorso di più Associazioni trasformando ad esempio il “Campionato Regionale” (con giudizio a confronto compilando la scheda analitica solo per i primi classificati), in una manifestazione destinata a porre a concorso i soggetti in precedenza selezionati nelle manifestazioni indette a livello Associativo.
A livello di Associazione allestire delle mostre di carattere didattico-divulgativo con la compilazione di tutte le schede di giudizio alla presenza degli espositori.
Particolare attenzione si dovrebbe inoltre dedicare alle Mostre Specialistiche riservando ai singoli Clubs di specializzazione la possibilità di poterle organizzare anche svincolate dalle normali mostre.

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