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BRUNO OPALE GIALLO
di Vincenzo Dia
Una mattina di Ottobre del 1991 andai a visitare la Mostra Ornitologica di Monza.
Mentre osservavo alcuni canarini, mi soffermai incuriosito dai "Bruno Opale Avorio", i quali
mi colpirono molto.
Lì decisi di contattare il proprietario per acquistare qualche suo soggetto.
Acquistai quattro soggetti ma, non avendo a disposizione delle femmine, mi diede solo
maschi: di questi, in seguito, uno risultò essere femmina .
Così cominciai ad allevare l’Opale Bruno Avorio.
L’anno seguente ottenni tutti soggetti con molta patina ma senza traccia di disegno;
portandoli in mostra ottenni dei buoni risultati ma i canarini, nonostante il buon risultato,
non mi convinsero e quindi, da principiante, decisi di acquisire maggiori conoscenze su
questo tipo di canarino.
Chiesi a gente più esperta di me e mi dissero che il "tipo base" era il "bruno"; allora
mi domandai: "se il tipo base è il ‘bruno’ perché l’Opale Bruno non ha tracce di disegno?".
L’anno successivo seguii due linee, una per soggetti patinati, l’altra per soggetti con
disegno.
Nel 1994 cominciai ad esporre soggetti con disegno, ma con scarso risultato. Nonostante
tutto non mi arresi, continuai negli anni successivi ad esporre quel tipo di canarino, fino
a che, un bel giorno del 1997, la C.T.N. Canarini di colore inviò una circolare in cui
informava che per il Bruno Opale si doveva "pretendere sempre il disegno su fondo ossidato
anche per le femmine".
La mia teoria fu quindi confermata!
Allevando questo canarino da 10 anni posso dire di averne visti di vari tipi: ci sono
soggetti molto spinti di disegno, i quali sono apparentemente belli da esposizione, ma nello
stesso tempo vengono a mancare di quell’effetto "grigio azzurrino" su remiganti e timoniere.
In questi canarini la varietà non è mai brillante, resta piuttosto cupa.
Nei soggetti meno spinti di disegno l’effetto "grigio azzurrino" è più evidente:
in questi canarini la varietà è molto bella.
Considerando che nei soggetti intensi si manifesta una tonalità più azzurrina nelle
striature, ritengo lo si possa spiegare col fatto che il vessillo è più stretto e quindi
si concentra maggiormente la melanina.
Molti allevatori accoppiano soggetti con disegno assai evidente pensando di ottenere
canarini con ottimo disegno, ma non tutti sanno che, utilizzando questo sistema, viene a
mancare l’effetto "grigio azzurrino".
Consiglio di accoppiare soggetti con ottimo disegno con soggetti meno carichi di disegno
ma con un’ottima varietà, con tonalità di "grigio azzurrino" su remiganti e timoniere.
Un ottimo soggetto deve avere il disegno che parte dal sottopiuma e non con disegno
situato in superficie, anche se in alcune mostre questo tipo di canarino viene premiato.
Ritengo di precisare che il disegno molto evidente per il Bruno Opale è un pregio.
Difetti nel tipo in questo caso sono sempre da imputare al tipo base "bruno" e sono gli
stessi che si verificano nei "bruni" tradizionali come: scarsa ossidazione, disegno debole o
confuso, tonalità feomelaninica debole, carenze localizzate come sui fianchi e sulla testa.
Concludendo, alcuni usano il portatore per ottenere soggetti belli, ma non è detto che
usando il portatore si ottenga un buon risultato. Io in 10 anni non ho mai usato un portatore,
eppure sono riuscito ad ottenere canarini di un ottimo livello espositivo.
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