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Personale esperienza nell'uso del "FIPRONIL" (FRONT-LINE) come antiparassitario esterno nei nostri allevamenti
di Flavio Putto
Mi sono deciso a scrivere queste quattro righe, per poter mettere a disposizione
di tutti una mia esperienza nella lotta contro i parassiti esterni dei nostri beneamati uccellini.
Ciò che più mi ha spinto a scrivere sono stati i discorsi di molti
allevatori (ed anche un articolo ultimamente letto sull'INFORMATORE ALATO
che affermavano di usare un prodotto farmaceutico per patologie di bovini e
suini, come antiparassitario esterno, cioè per la lotta contro
l'acaro rosso e l'acaro della piuma.
Cerco così di fermare l'uso indiscriminato di questo farmaco.
Premetto che io stesso lo consiglio e lo prescrivo in particolari patologie dei
nostri uccellini, come la rogna cnemidocoptica e l'acariasi respiratoria,
per le quali è la migliore terapia. Sono invece assolutamente contrario
all'uso come antiparassitario esterno, poichè va in circolo
nell'organismo, anche se l'applicazione è sulla pelle, ed è
tossico nelle dosi usate sui nostri piccoli soggetti.
Tenete anche conto del fatto che non è stato studiato, nè testato
per il loro organismo.
Consiglio invece vivamente, per mia esperienza triennale, l'uso locale,
sull'animale, del fipronil (FRONT LINE), con il quale, io e altri
allevatori con me, abbiamo definitivamente debellato i piccoli problemi che si
creano nell'alleva-mento in presenza di parassiti esterni.
Questo prodotto antiparassitario di larghissimo consumo sugli animali
d'affezione è di facile reperibilità nei negozi per animali e
farmacie, e viene commercializzato in due confezioni: una in contenitori con
nebulizzatore di liquido e l'altra in piccole pipette concentrat
detta SPOT-ON, entrambe per uso esclusivamente esterno (cute e pelo o penne).
Una volta applicato rimane per lungo tempo come pellicola protettiva esterna antiparassitaria.
Personalmente. ho provato sia la confezione di liquido con nebulizzatore che
quella spot-on, applicandole in questo modo:
aperta la confezione spray, svitando il nebulizzatore, ho versato un poco di
liquido in un piccolo contenitore e con un pennellino ho bagnato circa il
60-70% del piumaggio di ogni soggetto che tenevo in mano.
Della confezione spot-on, invece, facevo cadere meno di una goccia a
contatto con la cute, in quella parte senza penne che c'è dorsalmente
sulla destra alla base del collo dove di solito, nei novelli implumi,
vediamo il gozzo pieno.
Penso che l'effetto antiparassitario sia lo stesso, ma per comodità e
velocità di esecuzione, preferisco il liquido spray.
Vi assicuro che non ho riscontrato nessun effetto negativo, neanche sul
piumaggio.
Dimenticavo di dire che, nel mio allevamento, ho sperimentato essere sufficienti due applicazioni all'anno: una prima delle cove sui riproduttori e l'altra sui novelli man mano che si mettono in voliera e sugli adulti prima della muta.
Consiglio anche l'applicazione nei nidi.
Ringraziamo l'amico dott. Flavio Putto, valente e stimato professionista, oltre che appassionato ornicoltore, per il suo interessante e chiarissimo contributo in merito ad un argomento tanto importante per gli allevatori.
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