L'Informatore Alato

Novembre 2000, gli Articoli on WEB:


Un Clandestino dai Balcani
di Alessio Chiusi

Purtroppo la cronaca recente è piena di notizie di sfortunati immigrati che dai Balcani vengono in Italia in cerca di fortuna.
Non sono solo gli esseri umani a sfuggire alla guerra e alla miseria che ne deriva, ma anche alcuni animali. Lo sciacallo dorato ha fatto la sua comparsa in Friuli come anche qualche esemplare di Orso bruno sembra aver passato la frontiera.
Non sono solo i grossi animali che si spostano e cercano fortuna in Italia: la tortora dal collare orientale è ormai un uccello molto comune in tutte le cittadine. Il Picchio rosso di Siria sembra anch'esso espandere verso ovest il proprio areale di distribuzione. Pare che non siano i soli a cercare fortuna in Italia.
Capita che domenica 7 Novembre '99 dopo pranzo decido di andare a fare quattro passi lungo il fiume Lambro che dista poche centinaia di metri da casa. Infilo gli scarponi e prendo il binocolo con la scusa di vedere qualche migratore di stagione: un Tordo sassello o magari una Beccaccia. Sul sentiero comincio ad aguzzare gli occhi. Di uccelli non se ne vedono anche se se ne sentono molti. L'una e mezza del pomeriggio non è proprio il periodo migliore per vedere uccelli all'opera. A parte un cercatore di funghi, i soliti Merli, Pettirossi e Codibugnoli: non mi pare ci sia molto, non c'è nemmeno la solita Gallinella d'acqua.
Mi pare di sentire la voce di una cinciallegra, considerando che era la prima della giornata cerco di individuarla. Mi pare di vedere un movimento in un piccolo acero, punto il binocolo, metto a fuoco, un uccello a testa in giù, Un maschio di passero..., no svolazza come una cincia, ma non è una cinciallegra, ha il vertice nero e una pettorina nera,..... ma non è nemmeno una cincia bigia, è leggermente più chiara e poi la taglia è superiore..... che cos'è?
Vedendola capovolta per una frazione di secondo l'avevo scambiata per un passero maschio per taglia e pettorina. La osservo per cinque minuti. Il nero del vertice straborda un pò anche sul dietro e raggiunge l'occhio come nel ciuffolotto. Mi viene in mente che vi sono due specie sul tipo della cincia bigia che in Italia non sono presenti, la Cincia Dalmatina e la Cincia Siberiana, ma sinceramente non le ricordo bene. Guarderò sulla guida da campo appena a casa. Nel frattempo la mia cincia si sposta sull'altra sponda del fiume e va a infilarsi da prima su un cespuglio e poi su alberi lontani rendendosi così invisibile.
Proseguo la mia camminata; avvisto vari uccelli tra cui il Sassello che speravo, ma non la Beccaccia, e poi anche una cincia bigia, assolutamente diversa da quella che avevo visto un'ora prima.
Appena a casa mi metto a sfogliare la guida dal disegno mi pare sia la Cincia Dalmatina la cincia che ho visto. Leggo le notizie che vengono fornite per favorire l'identificazione e mi accorgo che combaciano perfettamente con quanto da me osservato.
Certo l'areale di distribuzione la confina nei Balcani ma si vede che questa aveva deciso di farsi una vacanza.
Vado a verificare se la Cincia Dalmatina sia già stata avvistata in Lombardia su un fascicolo che pubblicava la lista degli uccelli segnalati in Lombardia aggiornata al 1987. Apparentemente non è mai stata avvistata prima, però dalla pubblicazione della lista al mio avvistamento del tempo ne è passato, magari qualcuno l'ha già avvistata. Sarebbe bello saperlo per capire se il mio avvistamento è un caso isolato od avremo la speranza di vedere presto un nuovo ospite tra noi.

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