A.O.M. - Sito Ufficiale

Notiziario Giugno 2006

Relazione del Presidente F.O.I. Salvatore Cirmi

Assemblea 2006
Sigg. Presidenti
Sigg. Delegati
Graditi Ospiti

Grazie di essere qui, grazie di essere in tanti. Ciò vuol dire che questa Istituzione è una nostra ragione di vita, di orgoglio, di confronto, di amicizia e socializzazione, ma anche di comune responsabilità, verso gli allevatori e le nostre Associazioni. Ora vediamo assieme le cose come stanno:

  • Non siamo qui per deliberare solo nuovi servizi associativi, la FOI non può più vivere di soli servizi, certamente indispensabili. Dobbiamo trovare una diversa identità, improntata su nuove realtà, dove immediatezza, efficacia e completezza di risorse corrispondano alle esigenze legislative. Penso che oramai tutti concordiamo, perché ci siamo resi conto, che la politica assicurativa degli anni passati vada messa in soffitta, proponendoci una struttura molto più omogenea ed efficiente di quelle precedenti, con un organico capillare su tutto il territorio nazionale, che dia maggiori garanzie e peso politico al nostro operato. 15 Consigli regionali, 230 Presidenti di Associazione con i loro organici, 450 giudici, credo siano un esercito sufficiente a garantire un futuro di idee e fatti più che rassicurante, se ognuno di questi saprà assumersi una piccola parte di responsabilità. Questi congressi devono trovare un nuovo risvolto “politico” aperti alla più ampia partecipazione della base con contribuzioni immediate e non solo mediate dalla voce dei delegati.
  • C’è da essere preoccupati nel dover affrontare temi come : le leggi in materia di sanità pubblica; le ordinanze sulla detenzione degli animali, gli obblighi incombenti sull’anagrafe degli allevamenti, le dimensioni delle gabbie nelle mostre e negli allevamenti, la sopravvivenza forzata delle mostre, la regolarità delle mostre scambio, il costo dell’oro o il prezzo di un Kg di comunissimo pastoncino.
  • Io credo che venire in questa sede per proporre vaghi contraddittori o speculare la legalità delle nostre libere elezioni non ispira certo ad una seria riflessione e ad un meditato progetto politico. Ma poiché il dialogo è la vera prospettiva che conferma che nessuno di noi è il depositario assoluto della verità e che ascoltando con modestia le opinioni degli altri ci possiamo convincere ancor più della validità delle nostre idee e dei nostri programmi. Per questo motivo non abbiamo respinto al mittente una proposta in contrasto anche con il Codice Civile.
  • Sono trascorsi pochi mesi dall’ordinanza ministeriale sull’influenza aviaria, una normativa che ha scaricato a Regioni, Province , Comuni e ASL, la possibilità di leggerci in modo assolutamente opposto da zona a zona. I nostri tentativi di trovare le giuste soluzioni non sempre hanno portato i migliori frutti, ma ci siamo battuti da subito presso i Ministeri, gli Enti locali ed i Veterinari competenti. Chi ci ha chiesto aiuto ci ha trovati pronti, in simbiosi con Voi abbiamo inviato decine e decine di missive sia ai Ministri dell’Ambiente e della Pubblica Sanità, sia ai presidenti di Regione ed ai vostri sindaci. E quando sembrava che tutto dovesse degenerare in una sconfitta, abbiamo dimostrato, ancora una volta, che lavorare uniti è imprescindibile da qualsiasi posizione assunta. Di certo non abbiamo sconfitto il virus, l’abbiamo solo accantonato, ma in altri Stati ed in altre realtà associative europee, questo non è neppure avvenuto.
  • Al Congresso COM di gennaio, ci è stato ufficializzato che il Ministero della Sanità Olandese aveva dato il benestare allo svolgimento del Campionato Mondiale, ma la preoccupazione di trasformare un grande avvenimento o un business premeditato in una pallida rappresentazione espositiva ha fatto desistere il Comitato Organizzatore. Una scelta sicuramente ponderata, accettabile o opinabile a seconda dei punti di vista. Noi pensiamo che la fiaccola olimpica dell’ornitologia amatoriale non andava spenta per nessuna ragione al mondo. Anche dalla Spagna ci giungono notizie poco rassicuranti. In quell’assise ci siamo anche battuti per un posto in O.M.J., ed il nostro giudice Roberto Rossi è così entrato quale responsabile della categoria Colore.
  • Tornando al problema aviaria non è assolutamente vero che la FOI non ha impartito le strategie necessarie per questa precarietà, come qualcuno va scrivendo, anzi, ha cercato gli strumenti migliori per accreditarci fatti reali e non supposizioni. Sono state fatte circolari, messaggi, abbiamo sviluppato anche grazie all’aiuto scientifico del dottor Salvo Catania , al quale va tutto il nostro apprezzamento, una convenzione con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, avviando una nuova strategia per un piano di monitoraggio conoscitivo sulla possibile diffusione del virus sia nelle mostre che presso i nostri allevatori. Una strategia inequivocabile e di una importanza straordinaria. Ma ancora una volta per gli scarsi risultati ottenuti abbiamo dimostrato poca serietà mettendo quasi in ridicolo l’Organizzazione e la giusta causa. C‘è più orgoglio spendere migliaia di euro in oro che elemosinarne pochi nei francobolli per inviare 30 fondi gabbia, e far partecipi i propri associati dell’emergenza in atto. In un periodo cosi precario non è stata programmata una sola riunione regionale, non uno stimolo di aggregazione per salvare i nostri interessi indistintamente da zona a zona. Se qualche associato si è allontanato dal nostro mondo è una scelta contingente dovuta al panico o alle pressioni legislative, alla scarsità di dialogo associativo e ai nostri continuati comportamenti. Vogliamo continuare in questo modo! Ognuno per la propria strada, ognuno col proprio bagaglio culturale, ognuno col proprio notes di telefoni utili. Complimenti! Avanti c’è posto, ma cosi facendo ci avvieremo verso un tragico ridimensionamento lento previsto e preventivato!
  • Questo non è uno sfogo caratteriale, devo analizzare seriamente con Voi una realtà organizzativa che ci rincorre dalla nascita istituzionale; il lavoro di pochi per sfamare una grande comunità. Credetemi se vi dico che la continuità di questa Federazione, oggi più che nel passato, deve tradurre in proposte concrete, laddove è necessario in articoli e proposte di legge, le comuni idee, portandole sul tavolo di coloro a cui spetta valutarle, farle proprie e sostenerle nei confronti dei Ministeri, del Governo e del Parlamento. Sull’onda di quella prima convenzione ne stiamo sottoscrivendo un’altra con l’Istituto Zooprofilatico Sperimentrale della Sicilia, grazie alla consolidata sinergia di Gianni Matranga, interesserà solo gli allevatori del Sud( Sicilia – Calabria – Campania - Puglia e Basilicata), per una serie di analisi sul sessaggio molecolare, anatomia patologica, antibiogramma ed esami parassitologici ad un prezzo convenzionato, quasi simbolico, sino a cento campioni pro capite al mese. La nostra volontà è quella di porre le basi strutturali con questi importanti Istituti Sanitari Nazionali per soddisfare tutte le esigenze degli allevatori italiani. Abbiamo altresì istituito un Comitato guidato da Ivano Gualerzi con l’appoggio della Commissione Scientifica del Ministero dell’Ambiente per un monitoraggio sulle effettive produzioni degli allevamenti italiani per le razze più a rischio importate dai paesi d’origine, affinché il nostro anellino sia riconosciuto come la sola carta d’identità degli uccelli che circoleranno nel nostro Paese. Lo stesso Ivano ci ragguaglierà nel proseguo della riunione.
  • Un altro importante studio è in corso d’opera per pianificare un regolamento da tradurre in legge nazionale sulla detenzione degli uccelli e le nostre manifestazioni. Questa Commissione gestita dal presidente di Reggio Emilia, Enrico Banfi sarà finalizzata in primis ad un piccolo territorio, per essere esportata poi in tutti i Raggruppamenti.
Dovremo analizzarci con particolare serietà, affrontando nuovi percorsi anche complicati, per cui sarà indispensabile una vostra partecipazione seria e propositiva.
Come vedete monitorare regole per l’influenza aviaria non è purtroppo l’unica priorità, le leggi e le ordinanze sulla detenzione degli animali che variano in tutte le località d’Italia sono un problema enorme che va affrontato da subito. Vi faccio solo due esempi per meglio capire la gravità della situazione:
l’Emilia Romagna ha adottato una legge regionale, che grazie all’intervento di qualche presidente, del consiglio regionale e della FOI, siamo riusciti a contenere salvaguardando quelli che sono le nostre esigenze allevatorie ed espositive; pur tuttavia la Provincia di Parma ha legiferato una anagrafe degli allevamenti, equiparando formalmente gli allevamenti da reddito con quelli amatoriali.
Il regolamento comunale di Firenze sulla tutela degli animali al capitolo IV artt. 32 e 33 ha legiferato che le gabbie d’allevamento e quindi d’esposizione debbono avere una consistenza in due lati di cinque volte ed un lato di tre volte superiore all’apertura alare del soggetto contenuto, fino a due soggetti, per ogni soggetto in più la misura cresce del 30%. , con relative sanzioni amministrative per i trasgressori.
A far rispettare queste regole in Italia sono autorizzati: i Corpi di Polizia Municipale, le Guardie Zoofile, i Volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali e le Guardie Ambientali Volontarie. E dire che qualcuno sui vari Forum fa battutine sarcastiche perché anche nella FOI è nata la prima Guardia volontaria. Per essere presenti alle proposte di delibere comunali bisogna innanzi tutto iscrivere la propria associazione all’albo delle associazioni comunali, e se il Comune non ci interpella per le motivazioni che riguardano l’ambiente e la detenzione degli uccelli, abbiamo la possibilità di contestare le delibere e le ordinanze comunali. Siete tutti certi di essere in regola? I dati i mio possesso sono allarmanti!

Sigg. Presidenti e Delegati, ieri, in questa sede, si è svolta l’Assemblea Nazionale Giudici che ha ratificato un altro mandato a Aldo Donati, ciò ci tranquillizza e ci conferma la continuità dei programmi che ci avete accordato.

  • A breve vi comunicheremo la costituzione della Commissione Mostre e della Commissione Giurie. L’elenco dei componenti è pronto, manca qualche rassicurazione sulle disponibilità dei candidati.
  • Avevamo programmato la fornitura degli anellini colorati, ecco, sono qui per la prossima stagione mostre, speriamo solo che il colore nero C.O.M. non porti sfiga. Abbiamo lavorato per ottenere qualità e prezzo, e devo dire che grazie al buon senso dimostrato e alla stima che riserviamo nell’Azienda Demerio, possiamo confermarvi che anche questo contratto si è concluso positivamente. Il costo anelli lievita dopo tre anni di 0,02 centesimi per l’alluminio e 0,04 per l’acciaio, a coprire il maggior costo dei materiali; mentre per gli anelli colorati è stato fissato il prezzo di vendita a 0,32 centesimi. Su richiesta dell’Azienda fornitrice, abbiamo deliberato di collaborare per lo smaltimento delle giacenze, lasciando facoltà agli allevatori di acquistare il normale anellino in alluminio o quello colorato, per almeno un anno.
  • Sono iniziati i lavori per il primo centro di raccolta uccelli, in Piemonte, anche per queste cose i problemi da affrontare sono molti e non dipendono solamente dalla nostra buona volontà.
  • Non ultimo signori Presidenti, abbiamo elaborato una proposta che sottoporremo ad ogni Raggruppamento per contenere le premiazioni in ORO su tutto il territorio nazionale. Saranno momenti in cui il buon senso dovrà prevalere sull’orgoglio e sulle capacità organizzative.
  • L’Ordine dei Giudici ci ha richiesto un aggiornamento dei loro rimborsi, al quale va aggiunta la maggior spesa dei giudizi per contenere gli esborsi delle associazioni. Un aggravio nuovo per la FOI ma un atto voluto e dovuto, giustificato dal periodo di crisi in cui versano la maggior parte dei nostri sodalizi.
  • C’è ancora una considerazione di cui voglio farVi partecipi che è quella del ritiro del presidente COM Maandag, del Vice Presidente e del Cassiere, non più rieleggibili. Dimissioni da me preventivate molto tempo prima che gli stessi autori me ne fecero confidenza al Congresso COM; anzi credevo che qualche altro membro facesse capolino.
    Noi ci crediamo nella COM, ci abbiamo creduto anche in momenti avversi, dettati più dall’arroganza delle persone che dalle regole istituzionali, ci crediamo a tal punto che saremo presenti anche in questa tornata elettiva per ricoprire un’importante carica.
    A tal proposito è nostra intenzione organizzare entro il mese di giugno un Convegno a livello europeo invitando tutti i presidenti delle Federazioni affiliate per discutere liberamente, come si fa in ogni pubblica Istituzione (cosa impossibile nell’attuale COM) e riorganizzare il futuro di questa Confederazione, cercando di porre anche le basi sanitarie per una Comunità Europea di cui tutti siamo concittadini e allevatori di uccelli con pari diritti e pari opportunità.
    Come vedete le cose da farsi in breve tempo sono tante e della massima importanza, ciò non ci spaventa, anzi ci inorgoglisce perché la FOI è il nostro vivere quotidiano, ma è indiscutibile che la vostra solidarietà ed il vostro operare siano indispensabili.
  • Dobbiamo dare il benvenuto ai tre nuovi Raggruppamenti ( Sardegna, Friuli e Liguria), nati in armonia, con la voglia di crescere e portare un nuovo apporto all’organizzazione nazionale .
Un caloroso benvenuto ai sei nuovi Presidenti di Raggruppamento e a quelli riconfermati, per la prima volta dopo 50 anni di rinnovi, hanno saltato il fosso senza essere spinti, ma coscienti degli oneri che essi si assumevano. Unitamente all’Ordine dei Giudici abbiamo organizzato sette Commissioni d’esame per il passaggio dei ruoli, presso il nostro deposito, e una sessione d’esami O.M.J. Mai tanta attività è stata creata nella storia della FOI. in un lasso di tempo cosi ristretto.
Non abbiamo accantonato il progetto della sede e del museo ornitologico, non il mausoleo FOI per i più spiritosi, la prossima settimana è prevista l’ennesima delibera comunale, poiché i problemi legislativi anche per queste delibere si sono evoluti e complicati a tal punto che un sindaco ed una giunta comunale non sono più i soli garanti indispensabili.
Una delle peculiarità di cui sono fiero è quello di saper gestire il patrimonio FOI con parsimonia, senza sprechi o fantasiose progettazioni, per cui se ci saranno le giuste prerogative per proseguire sarà fatto altrimenti uno studio sostitutivo è già in atto. Questo per tranquillizzare coloro che si sentono venir meno la terra sotto i piedi.
Se nell’indicarVi questi programmi e questi piani di lavoro non ho seguito un preciso ordine cronologico, è perché sono cosciente e convinto che tutti in eguale misura siano importanti e collaterali l’un l’altro.
Cerco costantemente con il Direttivo di scandagliare più incisivamente cosa manca a questa Istituzione per essere più efficace per acquisire quello spessore sociale che mai abbiamo indagato e considerato da oltre 50 anni. Non è sempre facile nel nostro ambiente, rivolgersi ad una categoria di persone ove molti hanno la pretesa di sapere tutto e di possedere il segreto del successo per divina rivelazione. E se la mia innata tentazione di dare consigli e suggerimenti, è forse un peccato d’orgoglio e di presunzione, mi sento lo stesso tranquillo sapendo che è universale la capacità di non tener conto dei consigli, da qualunque parte essi vengano.
Dopo queste considerazioni, voglio ringraziare il Presidente di Ferrara per la concretezza del suo documento, dimostrando capacità e precisione nella lettura di regole e regolamenti; Ivano Gualerzi ed Enrico Banfi della SOR, per l’incondizionato supporto offertomi; il Dottor Salvatore Catania e Gianni Matranga veri ambasciatori FOI presso gli Istituti Zooprofilattici; il Dottor Licinio Buratto per la preziosa opera editoriale offerta alla FOI; e tutti i presidenti di Associazione che si sono messi a disposizione per garantire a questa famiglia continuità, stima, unione e affezione.
Al Presidente della Confederalati, ai nostri colleghi colombofili e avicoli per la collaborazione dimostrata alla FOI. A Virgilio Camilini dell’AISAD per la preziosa collaborazione.
Il presidente dell’Ordine dei Giudici e le CCTTNN per la serietà con cui svolgono i loro compiti.
Lasciatemi anche fare un elogio al nuovo segretario Raul Berto che ha creato una simbiosi perfetta con le signore della Segreteria, per cui il mio prepensionamento è divenuto un atto di facile attuazione.
Per ultimi ma non ultimi vi presento il nuovo Ufficio Stampa, nelle persone di Margherita Pilone, Gennaro Iannuccilli e Enzo Valori. A loro affidiamo 50 anni di storia e di cultura, sappiate trasmettere col cuore e con la giusta efficacia la nostra passione ed i nostri interessi al mondo che ci circonda. In questa platea troverete le giuste risorse e i giusti appoggi.
Questa giornata è piena di momenti importanti, sappiate farne buon uso con interventi mirati agli argomenti dell’O.d.G.. Faccio affidamento sulla vostra educazione affinché io possa garantire a tutti la possibilità di intervenire. Alle ore 11,00 alla presenza del Notaio inizieremo la parte straordinaria, sarà sufficiente assentire-dissentire o astenersi attraverso libere votazioni. Al termine dopo un breck inizieremo la seconda tornata. Ora vi chiedo un minuto di raccoglimento per quei colleghi Presidenti che tristemente ci hanno lasciati, unitamente ai nostri Giudici e Associati che non dimenticheremo mai e agli eroi di Nassiriya.

Salvatore Cirmi
Presidente FOI

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