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L'Informatore Alato
Giugno 2003, gli Articoli on WEB:
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MA SARA’ PROPRIO UN HOBBY?
di A.P.
Nell’accezione corrente come hobby è definita quell’attività che si pratica nel tempo libero per ricreazione o passatempo.
Ricreazione, passatempo: un’attività piacevole, quindi, e necessaria, se vogliamo, che distenda lo spirito e lo aiuti a rilassarsi e rasserenarsi dopo gli innumerevoli stress della vita moderna.
Il nostro hobby è allevare: uno dei tanti, si direbbe. Ma siamo sicuri che quello che pratichiamo con tanta passione e sacrificio sia proprio un hobby?
D’accordo, per ogni hobby ci vuole passione, e alle volte anche sacrificio. Pertanto, per ora ci siamo: anche il nostro è un hobby.
Però…, c’è un però. Se analizziamo un poco questo nostro “svago”, ci potremo accorgere che proprio “hobby” non sembra del tutto essere.
Questa affermazione è un poco paradossale, ne conveniamo, tuttavia un fondo di concreta sostanza pare esserci.
Sempre per paradosso, s’intende, partiamo per un percorso alquanto accidentato ma non del tutto discosto da una possibile realtà.
Acquistiamo un soggetto che ci interessa molto, lo portiamo nel nostro allevamento e lo curiamo come meglio non potremmo: malgrado tutto muore! Primo stress.
Andiamo oltre. Il soggetto non muore: l’accoppiamento che tanto desideriamo lo possiamo realizzare.
A questo punto inizia un periodo di stress continuato. Vediamo! La coppia inizia a fare il nido: aspettiamo con ansia che deponga le uova. Ecco il primo: per terra, rotto!
Riusciamo a far deporre nel nido le altre uova. Saranno feconde?
Dopo i canonici 13 giorni ecco che nascono i piccoli tanto attesi. Li alleveranno?
Giorno dopo giorno li controlliamo: va tutto bene! Meno male!
Li anelliamo, crescono bene, scendono dal nido. Altro stress: li spiumeranno?
Non li spiumano, per fortuna, sono molto belli; ce n’è uno in particolare che promette di essere un campione.
C’è la muta, attenzione, nuovo rischio e, di conseguenza, altro stress.
Ed infatti, tra i tanti novelli, quale muore? Proprio quello che noi avevamo già individuato come il migliore! Una bella delusione.
Avanti ancora. Il novello che ci interessa non muore, supera bene la muta ed è quasi pronto: tra qualche giorno lo toglieremo dalla volieretta e lo metteremo in una gabbia singola per prepararlo alle mostre.
Prepariamo la gabbia e quando ci apprestiamo finalmente a trasferirlo, ahimè il disastro è avvenuto!
Si è impigliato, chissà come, con l’anello in una imprevedibile insidia….ed ha rotto la zampina. Che sfortuna, che delusione!
E tutto questo senza contare: ore tolte al sonno al mattino (tutte le mattine, festività comprese!) ed alla sera, dopo il lavoro; le arrabbiature con la famiglia che, e giustamente, si sente trascurata; la rinuncia a tante altre attività che ci terrebbero lontani da casa, quando non abbiamo nessuno che possa sostituirci nell’accudire l’allevamento; le fatiche non indifferenti derivanti dalle gravose necessità che ogni allevamento richiede (pulizia costante, disinfezioni, manutenzioni ) ecc.
Ma allora, viene da chiedersi, il nostro è proprio un hobby?
Mah! Forse, malgrado tutto, per noi che alleviamo con spirito amatoriale, dobbiamo ancora rispondere di sì, dal momento che basta un piccolo successo, la realizzazione di un piccolo sogno, per farci dimenticare tutti i sacrifici e le disillusioni che quotidianamente affrontiamo ed avere quelle gratificazioni che ogni hobby dovrebbe dare.
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