L'Informatore Alato

Giugno 2001, gli Articoli on WEB:


COLORI E PIUME
di Pierino Borelli

Collaborazione tecnica di: Di Michele dr. Angelo

(1a parte)
A volte mi domando cosa ha causato in me la passione per l'allevamento dei canarini. I ricordi più lontani non vanno ad immagini e a canti di uccelli in libertà, ma alla bellezza di alcuni uccelli tenuti in voliera dal vicino di casa di quel tempo: fra tutti spiccavano un cardinale della virginia, dei ciuffolotti ed altri fringillidi, fra i quali alcuni canarini - i più appariscenti erano rossi -; insomma un dipinto di colori che catturavano, ogni volta che passavo nelle vicinanze, la mia attenzione e il mio stupore di ragazzo.
Credo che ciascuno di noi debba la ragione di questa passione alata oltre che ad una forma di amore per la natura, alla vivacità e alla molteplicità dei colori degli uccelli e a quell'emozione che essi sanno dare.
Poiché, proprio i colori, uno dei modi più belli con il quale la natura si manifesta a noi, raggiungono una delle più felici espressioni nella livrea dei nostri amici alati.
Sono passati tanti anni da quando è iniziata la mia avventura di allevamento dapprima con alcuni nostrani presi dal nido (cardellini, verdoni, fringuelli ecc.) - abitavo in campagna e pertanto mi era facile reperirli -, poi con la prima coppia di canarini Rosso Mosaico; la "meraviglia" della stagione riproduttiva e della trasformazione dei colori che ogni anno si ripete è ciò che più mi affascina.
Ma quali sono i segreti della bellezza del piumaggio degli uccelli?
La magia dei colori del piumaggio delle varie specie e varietà di uccelli è dovuta a due fattori: ai pigmenti che sono depositati al tempo dello sviluppo del piumaggio e alle caratteristiche strutturali del piumaggio, cioè, alla struttura e composizione delle barbe e barbule, le quali sono in grado di modificare l'assorbimento della luce e/o di riflettere la luce.
Queste caratteristiche strutturali della piuma possono essere innate nello sviluppo della piuma o possono essere indotte da parte dei materiali strutturali che sono collocati sulla piuma dopo lo sviluppo.

LA COLORAZIONE DEL PIUMAGGIO E' IL RISULTATO DEI PIGMENTI DEPOSITATI E DELLE CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE PENNE E DELLE PIUME CHE DANNO LUOGO AI COSIDETTI COLORI STRUTTURATI.

PIGMENTI:
  1. MELANINE: Alle melanine e soprattutto alle loro combinazioni appartengono i colori quali i neri, i grigi, i marroni, i blu, ed alcuni gialli e rossi caldi (quali ad esempio il rosso del pettirosso); sono contenute in granuli nel piumaggio e sulla cute. Le melanine sono molecole di struttura chimica molto complessa e sono di derivazione endogena, cioè sono sintetizzate dall'organismo a partire da un aminoacido, la tirosina, in una reazione enzimatica richiedente il rame. Conseguentemente deficenze di tirosina o di altri aminoacidi connessi o di rame, possono interferire con la produzione di melanina e causare uno schiaramento del piumaggio. Questi pigmenti si riscontrano in penne e piume che sono più dense e resistenti al vento e quindi più durevoli rispetto a quelle di colore chiaro o amelaniche.
  2. CAROTENOIDI E XANTOFILLE: ai carotenoidi si devono i colori gialli, verdi, rossi, rosa e viola nei loro toni più accesi e più tenui. I carotenoidi sono costituiti da piccole molecole colorate che provengono dalla dieta e dopo assorbimento intestinale o dopo trasformazioni biologiche vengono immagazzinate come tali nelle piume e nelle penne. Quindi l'organismo non è in grado di sintetizzarli spontaneamente, ma a seconda della specie o della sottospecie o della varietà è in grado di fissarli o di trasformarli e poi fissarli. Le xantofille contengono due atomi di ossigeno nella molecola e sono più prontamente assorbite dall'alimento rispetto che i caroteni. I carotenoidi hanno proprietà favorenti la crescita: per esempio la vitamina A ha come precursore proprio un carotene.
  3. PORFIRINE: Le porfirine sono composti aromatici sintetizzati da parte degli uccelli che possono produrre colori quali il rosso, il verde vero e il marrone. Le porfirine sono meno sensibili all'influenza della dieta che i carotenoidi, ma entrambi sono presenti nelle alghe blu-verdi edibili ed aumentano la colorazione del piumaggio negli uccelli alimentati con una dieta contenente queste materie.

COLORI STRUTTURATI:

Sono dovuti alla separazione fisica dei componenti della luce bianca riflettente che passa da piuma a piuma o attraverso la piuma.
Si distinguono :

  1. COLORI IRIDESCENTI: cambiano con l'angolazione (angolo visivo), cioè, il colore blù.
  2. COLORI NON IRIDESCENTI: non cambiano con l'angolazione, cioè i colori verde, viola, violetto, rosso e giallo.

La capacità delle barbe e delle barbule a disperdere e riflettere svariate lunghezze d'onda della luce causa la luminescenza iridescente del piumaggio. Blu e bianco sono colorazioni strutturali del piumaggio. In molti casi la loro manifestazione dipende da una dispersione di luce causata dalla struttura della cheratina nello stato profondo spongioso ramificato del piumaggio (barbe e barbule), piuttosto che dalla presenza del pigmento. Se una piuma riflette tutte le lunghezze d'onda della luce appare bianca; se invece assorbe tutte le lunghezze d'onda della luce appare nera.
I colori blu sono creati da parte delle barbe interagenti a riflettere la luce blu, mentre permettono alle altre lunghezze d'onda della luce di essere assorbite da parte dei granuli di melanina più scuri. I colori verdi possono originarsi dai pigmenti o più comunemente attraverso la combinazione del blu (dalle caratteristiche strut-turali) e i pigmenti gialli.
I colori tendono ad essere più lucenti e netti sulla superficie esposta delle piume ed a essere più pallidi sulla superficie nascosta.
La normale luminescenza iridescente delle piume può essere indotta in parte dai lipidi derivati dai cheratinociti. Questa luminescenza è spesso assente negli uccelli malati e ritorna quando un uccello guarisce rispondendo alla terapia. La lucentezza del piumaggio scuro è stato asserito essere causata da parte dei pigmenti rossi e verdi solubili nei grassi che sono sia sintetizzati dagli uccelli (melanine e porfirine), sia assorbiti con gli alimenti (caroteni e xantofille).
Una dieta ad alto contenuto di grassi dovrebbe stimolare negli uccelli la secrezione della ghiandola dell'uropigio e far produrre lipidi e carotenoceridi che possono aumentare il colore e la lucentezza del piumaggio.

IL COLORE DEL PIUMAGGIO E' DIPENDENTE DALLA DIETA NELLA SPECIE CON PIGMENTI DI NATURA CAROTINOIDEA.

L'associazione tra la dieta e i pigmenti del piumaggio è conosciuta da molto tempo da parte degli allevatori di canarini. Uccelli carenti di una fonte alimentare di carotenoidi possono sviluppare decolorazione del piumaggio o della cute, mentre un supplemento di carotenoidi negli uccelli con una capacità genetica adatta darà un aumento del tono dei colori. Papa della Luisiana (Passerina Ciris) - Foto archivio F.O.I. I canarini a fattore rosso e gli appartenenti alle nuove varietà di colore hanno genotipi che richiedono fonti esogene di carotenoidi o composti analoghi per conferire il pieno sviluppo del colore giallo, arancio, o rosso del piumaggio. La riduzione o l'assenza dei carotenoidi durante la formazione del piumaggio produce piume più scolorite ed anche sibilanti (rumorose) e meno resistenti, mentre l'abbondanza di caritenoidi causa un aumento dell'intensità dei pigmenti. Uccelli che hanno piumaggio giallo possono diventare pallidi in cattività a dispetto dell'aver accesso a fonti di precursori della vitamina A, quali carota gratuggiata; ciò è dovuto ad un forte legame dei precursori della vitamina A con la cellulosa indigeribile (fibra).

ALTERAZIONI DEL COLORE DOVUTE A DIFETTI DI DEPOSIZIONE DELLE MELANINE.

Linee più scure ed aree anche trasparenti (non colorate) sulla piuma rappresentano una decolorazione segmentale, costituiscono dei marcatori di stress e indicano una disfunzione del collare epidermico al tempo della crescita della piuma. Linee orizzontali scure sulle piume sono state associate a deficienze nutrizionali (particolarmente di metionina) ed indicano un rilascio di ormoni corticosteroidei (ormoni dello stress) durante la crescita del piumaggio. Le linee di stress sono comuni nei nidiacei che hanno avuto una alimentazione disordinata o interrotta.
Gli aminoacidi essenziali che compongono la cheratina includono metionina, lisina, istidina, triptofano, treonina, isoleucina e valina. È possibile che la deficienza di aminoacidi possa alterare la struttura della cheratina e conseguentemente alterare il colore del piumaggio. La carenza di minerali, in particolare di zolfo e zinco, altera la struttura della cheratina .
Le alterazioni nutrizionali relative al colore e alla struttura del piumaggio possono variare in relazione allo sviluppo della piuma in base alla specie di uccelli, alla deficienza nutrizionale specifica ed al tempo della deficienza in relazione allo sviluppo della penna.
Nei polli, tacchini e quaglie la carenza di lisina, acido folico e ferro produce cromatosi, ma non nelle calopsitte. Nelle calopsitte giovani la deficienza di colina e riboflavina dà cambiamenti del piumaggio simili all'acromatosi dei polli.
Strie o screziature bianche associate a rottura del piumaggio possono essere associate ad ipovitaminosi B. Sia il melanismo che l'albinismo sono stati riportati in una moltitudine di specie sia in cattività che in libertà.

LA MUTA:

Il piumaggio è qualcosa di estremamente importante: penne e piume sono indispensabili alla vita degli uccelli e loro paiono di saperlo mostrando una grande cura nel mantenerlo perfettamente efficiente. Diamante di Gould (Poephila Gouldiae) petto bianco (Foto R. Esusperanzi)
La pigmentazione della livrea può servire a proteggere dagli effetti dannosi della luce, ad assorbire o repellere il calore (luce), ad avvertire i predatori, a favorire il mimetismo, a mettersi in mostra per l'accoppiamento con la livrea nuziale (carattere sessuale transitorio).
La natura ha fornito la possibilità ad ogni uccello di poter rinnovare periodicamente tale patrimonio con la muta. Il controllo della muta è estremamente complesso e solo parzialmente conosciuto. La base ciclica è nella maggior parte delle specie di un anno. Il processo coinvolge: fattori stagionali legati nella maggior parte delle specie al fotoperiodo negativo, fattori ormonali, fattori nutrizionali e fattori locali legati al follicolo della piuma. Gli effetti degli ormoni sul ciclo della muta appaiono variare ampiamente fra i vari generi di uccelli.
Specificatamente il ruolo preciso che l'ormone tiroideo gioca nel processo della muta varia tra le specie: questo ormone può influenzare la forma, la struttura, la formazione di pigmento, modulare il colore e la velocità di crescita del piumaggio .
Progesterone e prolattina svolgono un ruolo importante sicuramente sull'inizio della muta. L'ormone tiroideo tiroxina aumenta all'inizio della muta fino a cinque volte il livello normale; i corticosteroidi aumentano alla fine della muta.

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