L'Informatore Alato

Febbraio 2002, gli Articoli on WEB:


IL NIDO: UNA VERA OPERA D’ARTE
di Marino Riva

Cardellino al nido Il nido per gli uccelli equivale ad una casa. Questo funge da dimora, non tanto per loro ma per la prole che alleveranno.
Nel regno ornitologico non tutti gli uccelli costruiscono il nido, alcuni di loro depongono le uova per terra, nell’erba o addirittura su terreni ghiaiosi.
La maggior parte di quelle specie che il nido lo costruisce, lo può fare ovunque: tra i canneti, sui tetti, nei buchi dei muri ed in altri posti purché siano riparati, ma quelli che io considero dei veri artisti lo costruiscono sugli alberi.
Che siano di piccole o grandi dimensioni sono in ogni modo una vera e propria OPERA D’ARTE.
Sono intrecciati nei rami in modo avvolgente e tanto sicuri da resistere a qualsiasi intemperie.
Diverse specie usano lo stesso nido (ristrutturato e ripulito) per più di una volta, ma la maggior parte degli uccelli, ad ogni covata lo cambia, rimanendo sempre nei dintorni territoriali.
Verrebbe da dire: "beati loro che possono permettersi più di una casa"; però devono lavorare e sacrificarsi non poco a costruirseli e per di più, spesso accade che, dopo averlo ultimato, se sono disturbati, lo abbandonano per cercare un posto più tranquillo.
E’ stato costatato che gli uccelli selvatici si avvicinano sempre più volentieri alle abitazioni perché nei boschi sono sempre più insidiati dai predatori, mentre nei giardini trovano più conforto.
Si può dire che l’uomo è "l’animale" che temono di meno, anche se c’è sempre qualcuno cui fa comodo sottrarre loro uova e nidiacei dai nidi per farli allevare dai canarini.
Per quanto riguarda il canarino e la costruzione del suo nido, alcuni ritengono che non sia abbastanza importante da preoccuparsene, però l’esperienza mi ha insegnato che la nidificazione è istintiva ed indispensabile.
A differenza dei selvatici, nei canarini il lavoro di costruzione è tutto a carico delle femmine.
Se però consideriamo che ci sono femmine che non costruiscono il nido, oppure lo costruiscono male, ecco che appaiono i primi problemi.
Il nido deve essere completo dalle pareti al fondo e abbastanza profondo da evitare che le uova o i nidiacei siano trascinati fuori facilmente.
Teniamo presente che al giorno d’oggi si usano molto i feltrini di panno che presentano una coppa perfetta e su misura, tanto che si potrebbe fare a meno di fornire la juta per riempire il nido.
Secondo il mio parere però, la juta è necessaria per stimolare la femmina alla costruzione.
E’ risaputo che le femmine in questo periodo di calore, ogni qualvolta entrano ed escono dal nido, chiamano il maschio per l’accoppiamento, perciò le probabilità di fecondazione aumentano sicuramente. Un bel nido di canarino (Allev. e foto dell'Autore)
Se il nido è costruito male, è consigliabile togliere tutto e lasciare che la femmina deponga e covi sul feltrino che ha potere di tenere calde le uova e i nidiacei.
Se non usiamo i feltrini il nido deve essere completo. Non si può rischiare che vengano deposte uova sul duro (certamente si romperebbero).
Per quelle femmine che sono pasticcione, si può intervenire riempiendo il nido di juta e con qualcosa di sferico (un arancio è l’ideale), pressando sul fondo, metteremo a disposizione della femmina un nido profondo e in grado di contenere fino a sei uova senza il pericolo che vengano rotte.
Un comodo nido verrà accettato volentieri dalla femmina che proseguirà tranquilla nella cova.
Un consiglio che vorrei proporre riguarda la juta. I primi giorni, come di consueto, la portano in giro per tutta la gabbia per poi abbandonarla sul fondo in balìa delle feci.
E’ opportuno quindi toglierla e sostituirla con altra pulita per non permettergli di portarla nel nido, altrimenti favorirebbe la formazione di acari.
Questo è un inconveniente che va evitato.
Accade spesso che il nido venga costruito, disfatto e ricostruito.
Questo è sintomo di impreparazione; quando arriva il momento giusto, in poche ore viene accomodato alla perfezione.
Come possiamo costatare, la costruzione del nido ha la sua importanza e, se necessario, con qualche intervento aiuteremo i nostri canarini affinché tutto proceda nel migliore dei modi.
Ricordiamoci che la costruzione del nido è solo il primo passo dell’ornicoltura e, come recita il proverbio, "chi ben comincia è alla metà dell’opera".

Torna all'indice


Copyright © 1999-2002 by A.O.M., All rights reserved.
Webmaster: Angelo Fumagalli  

 
Home A.O.M.
Informatore Alato
Mostra Ornitologica
Pre-Cove
Notiziario
WorldLingo - Translation, Localization, Globalization WorldLingoTMClick for translation