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Notiziario Aprile 2009

RELAZIONE PRESIDENTE 2009

Signori Presidenti
Carissimi amici,

un caloroso benvenuto a Voi tutti. La presenza di tanti dirigenti all’Assemblea Nazionale è un’ulteriore prova che la FOI è autorevole, capace di portare nel mondo dell’ornitologia amatoriale le ragioni del saper fare collettività. Ma è soprattutto una associazione forte ed unita. Tutto ciò è il frutto dell’eccezionale lavoro di questi anni. Trovarci in questa sala è diventata quasi una consuetudine, un atto dovuto non solo per la storia dell’anno prima, ma soprattutto un momento di riflessione esistenziale che normalmente le persone fanno in certi momenti della propria vita, e che un ente riconosciuto come il nostro deve fare almeno una volta all’anno.
Constatazioni, considerazioni e magari punti di domanda. Grazie alle associazioni di Genova e Monza per le opportunità di nuove discussioni che ci hanno offerto.
Valori sui quali ci misuriamo da sempre con determinazione, come presso i Ministeri competenti dove siamo stati capaci di suscitare interesse in nuovi settori scientifici e ambiti culturali, e gli stessi hanno recepito una speciale guida dalle idee e dai programmi FOI.
L’ultima comunicazione del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali per il benessere animale cita tra le righe : “ La FOI ha presentato un disciplinare ben redatto e fondato su precise conoscenze tecniche, evidenziando sistematicamente la specifica competenza nel settore”.
Questo grazie al continuo lavoro della nostra Commissione capeggiata dal presidente Enrico Banfi con Gian Pietro Falaguasta in collaborazione con l’AISAD diretta da Virgilio Camillini ai quali vanno i nostri ringraziamenti. E’ un lavoro difficile dove ci vuole temperamento e gli strumenti idonei per essere ascoltati e recepiti.
Cresciamo numericamente di anno in anno, di questo dobbiamo essere giustamente orgogliosi; siamo però ancora in ritardo nei servizi informatici; anche l’approvvigionamento anelli deve essere riorganizzato per una gestione più ordinata e sistematica, eliminando le lamentele dei ritardatari.
Troppe associazioni non svolgono questo servizio nella tempistica dovuta; sappiate che i disguidi sono causati unicamente dai tardivi inoltri degli ordinativi. Abbiamo si l’obbligo di fornire gli anelli, ma non quello di assecondare i capricci dei singoli allevatori. Tutto ciò è collegato al ricevimento della rivista; chi rinnova la tessera a marzo o ad aprile non può pretendere di ricevere gennaio e febbraio o il numero del mese in cui avviene l’iscrizione.
Ogni anno registriamo spostamenti negli schedari in entrata ed uscita dai 5 ai 6000 allevatori circa, che se sommati tra loro vorrebbe dire stampare oltre 10.000 copie in più da contratto. Questo non è possibile.
Sono ben consapevole del ruolo fondamentale che le piccole e grandi associazioni svolgono per la nostra istituzione, pur tuttavia, per mantenere salda questa filiera si deve lavorare su nuove scelte e nuovi programmi, indispensabili sia ai gruppi che ai singoli soci: mi riferisco innanzi tutto alle organizzazioni delle mostre nei vari stadi di popolarità e successo, ai metodi di giudizio, alle manifestazioni specialistiche, sempre più cosa privata per gli aggregati dei Clubs. Per il prossimo calendario abbiamo ancora tre certezze: la crisi che persiste; nessuno sa dirci quando ne usciremo; possiamo affrontarla solo facendo collaborazione tra associazioni.
Sono certo che si debba sviluppare una politica organizzativa credibile ed efficace che sappia aggregare e promuovere, diversificando le strutture e le finalità delle nostre manifestazioni; si deve prendere coscienza che le mostre sono un mercato libero, un terreno di scontro fra bravi e meno bravi organizzatori. Non è sempre la scelta della data, sebbene tradizionalmente importante, l’effetto e l’esito del successo. La favola dell’oro l’abbiamo smascherata, ma altri rischi non meno rilevanti si sono fatti avanti: troppe mostre sono state a crescita zero per innovazione, strategie di mercato, obiettivi di selezione. Alcune, invece, prosperano di idee, di coraggio e di meritato successo. Le mostre scambio sono la linfa vitale per gli allevatori, in molti casi speculare su di esse è controproducente.
Chi non prende coscienza di queste realtà gioca contro sé stesso, chi insiste su posizioni neutre paga il prezzo dell’isolamento associativo, territoriale e delle persone amiche. Il rischio più grande di una associazione è quello di pensare solo a sé stessa, ai suoi più stretti interessi, isolandosi dal territorio per farla da padroni.
Fare comunità partendo dal basso è un dovere prioritario per all’assunzione dei rischi, degli investimenti e dei programmi, dove nuove opportunità e leale confronto di capacità organizzative siano sviluppate nei rispettivi territori regionali. Vivere di illusioni e recriminazioni, litigando sul passato senza confrontarsi sul futuro si indietreggia pericolosamente.
La FOI da quest’anno si è inserita per beneficiare del 5 per 1000 nella dichiarazione redditi, se tutti noi lo sosterremo, quelle donazioni verranno ripartite anche negli incentivi del calendario mostre.
Possiamo e dobbiamo chiudere una lunga stagione di antagonismi pensando al sociale, la società ne ha bisogno, noi ne abbiamo bisogno; cerchiamo posizioni unitarie affinché il confronto espositivo sia non più tra piccole realtà provinciali ma tra regione e regione. Certo, non tutte le proposte saranno possibili e condivisibili, ma mettersi insieme unicamente per speculare il Campionato Italiano, è una strategia che conosciamo bene: anche il comitato organizzatore meno preparato sa di non rischiare molto sulla fiducia dei nostri allevatori.
Per promuovere questa nuova campagna di socializzazione stiamo studiando una serie di importanti incentivi economici per la prossima stagione mostre, inviteremo i Presidenti dei Ragg.ti a farci strada, ma senza la buona volontà e l’impegno tutto sarà vanificato.
Unità, coesione, iniziativa, dedizione, fanno parte dello spirito italiano che rende raggiungibile ogni traguardo: il 57° Campionato Mondiale è stato l’esempio più lampante! Quella mentalità FOI che è imbattibile nelle emergenze, che ha consacrato il nostro vero ruolo nell’ornitologia mondiale, non da gregari ma da protagonisti!
A Piacenza possiamo dire ad alta voce : “ce l’abbiamo fatta”, per la prima volta nella nostra storia il Comitato Organizzatore non ne è uscito con le ossa rotte, anzi, la FOI ha accumulato crediti e non debiti.
Questo Mondiale è stato esaltante soprattutto per la generosa risposta degli allevatori italiani.
Dalle mostre all’educazione ambientale nelle scuole il passo è breve; bisogna insistere di più organizzando incontri, conferenze, filmati, distribuendo materiale divulgativo, sappiate che l’obbligatorietà dell’educazione ambientale nelle scuole è diventata legge. Non fermiamoci solamente a fare comizi e dibattiti tra noi “esperti”, spendendo energie e denaro per allevatori “amici” che ci vengono ad applaudire. Dedichiamo una parte delle energie verso i giovani, i bambini e i ragazzi, liberi da preconcetti e con la voglia di scoprire ed esplorare ciò che gli sappiamo proporre.
Signori Presidenti
sono tanti i doveri di una associazione ai quali non può sottrarsi: il vaccino per i canarini è uno di questi. Lo scorso anno c’è stato un lungo e continuo piagnisteo sul reperimento del farmaco, sappiamo bene che é tipico di tutti noi andare dal medico solo quando si soffre, ma per i nostri canarini dobbiamo e possiamo prevenire il male; per supplire a questo disinteresse, salvo rare eccezioni, la FOI si sta attivando per gestire gli ordinativi del 2009. Grazie alla collaborazione del dr. Gianluca Todisco, stiamo studiando la possibilità di distribuire il vaccino in tutto il territorio nazionale, obbligandovi se sarà necessario all’acquisto di un quantitativo minimo per associazione; tempistica e invio vi saranno confermati quanto prima.
Anche il progetto di monitoraggio sanitario nelle mostre sarà diversificato, verranno fatte analisi a campione in tutto il territorio, ma non più in tutte le manifestazioni a calendario.
Non è la prima volta, e neanche l’ultima, che in questa sede rinnovo l’invito a maggior partecipazione di tutte le parti sociali, in primis mi rivolgo ai Presidenti dei raggruppamenti, volgendo lo sguardo a 360 gradi per dar corpo alle proprie passioni ed esercitare la propria creatività, così come alle CCTTNN, ed ai Clubs di specializzazione, componenti molto importanti della nostra quotidianità.
Trovate anche un po' di tempo per la nostra Rivista, sono sufficienti poche informazioni sulle vostre attività per dar corpo ad una visione vera dei nostri successi o dei nostri dubbi.
Della nuova sede ne ho già parlato e scritto, la prima parte del Museo è stata allestita, a fine lavori sarà sicuramente un polo d’attrazione per molti appassionati, ed altrettanti scolari. Non vedo l’ora di invitarvi ufficialmente all’inaugurazione. Scusate l’euforia delle parole ma credo che stiamo facendo davvero i miracoli.
Ieri si sono svolte le elezioni per il nuovo presidente dell’Ordine dei Giudici il neo eletto è MICHELE ABRESCIA al quale raccomandiamo di essere sempre presente e attento ai nostri fabbisogni. Ringraziare Aldo Donati per il suo lavoro non è solo un dovere: Aldo ha sempre capito ciò che avevamo bisogno senza farne richiesta; la sua dedizione ed il suo modo di essere sono stati i cardini del suo impegno. La riconoscenza che gli vogliamo dimostrare oggi è ben poca cosa a confronto di ciò che lui a fato per Noi. A questo sentito applauso vi aggiungo anche quelli per i Presidenti dei Raggruppamenti riconfermati ed il neo eletto Daniele Maronese nel Veneto.
Siete tanti i protagonisti veri del nostro movimento, grazie a Voi il made in Italy continua ad essere un riferimento importante per la COM-OMJ, anche se questa leadership non è poi così facile da governare. Essere credibili vuol dire essere i primi della classe, e noi lo siamo . Credetemi!
A nome del Comitato Organizzatore e del Consiglio Direttivo FOI con orgoglio e soddisfazione vogliamo riconoscere i meriti a quelle associazioni che si sono messe a disposizione del Campionato Mondiale inviando gabbie, accessori e personale qualificato.
Un grazie alle associazioni di Reggio Emilia, Vigevano, Faenza al Club degli Psittacidi e Piacenza.
L’ultimo pensiero è per gli amici dell’Abruzzo, ogni vostro suggerimento d’aiuto sarà portato a compimento.
Un plauso alla SOR che è prontamente intervenuta con il misto per canarini.
Ai quei tanti lutti uniamo i nostri Soci che nel 2008 ci hanno lasciato, giunga a tutti loro il nostro commosso applauso.
Signori Presidenti, ho imparato tante cose e tante altre ne dovrò ancora imparare da tutti Voi, ma credetemi siete costantemente nei miei pensieri.
Buon Lavoro.

Salvatore Cirmi

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