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L'APOTEOSI DELL'IMMOBILISMO
di Dario Sironi
Dell’ultima assemblea dei Presidenti Lombardi in occasione della riunione di Raggruppamento per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo possiamo leggere il resoconto su questo stesso numero della nostra rivista; ma ci sentiamo in dovere di esprimere riflessione.
Diversamente da quanto avvenuto nel recente passato le candidature in votazione sono risultate essere due: la prima composta dagli attuali membri del Consiglio Direttivo, che si riproponeva nella medesima composizione, e la seconda composta da persone nuove, non certo per inesperienza, ma per l’apporto di idee e programmi innovativi. A conferma del nuovo sta la presentazione di un programma di lavoro, reso noto dai membri di questa seconda lista di candidati, la cui struttura portante rispecchiava quanto da tempo andiamo sostenendo in contrapposizione all’attuale immobilismo riconfermato nel “non programma” del direttivo uscente.
Tutti sappiamo che al di là di un vincolo di sodalizio che lega i componenti di un’Associazione ornitologica una delle finalità più importanti che si persegue è l’annuale mostra ed è pertanto logico che questo debba essere l’argomento principale delle discussioni nelle Assemblee, ma purtroppo i nostri Signori Presidenti rimangono sempre e comunque legati alle vecchie tradizioni campanilistiche, non rendendosi conto che i tempi cambiano e che si impone un nuovo atteggiamento. A causa delle sempre crescenti difficoltà sia economiche che organizzative, l’ostinata difesa di posizioni individualistiche potrà salvare l’immagine dell’Associazione ma certamente non rispecchiare più le attese dei propri associati.
La riconferma del Direttivo uscente non fa che avallare questa realtà continuando a rifiutare, ignorando o, a nostro parere, male interpretando quanto previsto all’art. 23 del Regolamento Raggruppamenti che fra i vari compiti sull’argomento mostre prevede appunto il coordinamento di tutte le attività in essere nel Raggruppamento fino a “patrocinare ed indire i Campionati Regionali da realizzarsi con il contributo e la partecipazione di tutte le Associazioni del Raggruppamento Regionale”
Affermare come avvenuto che l’obiettivo di indire un Campionato Italiano nella nostra Regione sia pura utopia, ed ottenere l’avallo dell’affermazione con una votazione espressa per stragrande maggioranza a favore, conferma un immobilismo sicuramente deleterio per l’Ornitologia nella nostra Regione oltre che offensivo nei confronti degli allevatori Lombardi, non ultimi nel numero a livello nazionale ma fortemente declassati in un confronto con quanto svolto in altre realtà nazionali.
Una giustificazione ipotizzabile al risultato elettorale scaturito potrebbe ritrovarsi nel fatto che la grande professionalità dimostrata dal Presidente nell’espletamento delle funzioni amministrative abbia indotto al timore che il nuovo direttivo potesse portare possibili disfunzioni; ma allora non possiamo accettare che ricadano su una sola persona tutte le responsabilità, e quindi la considerazione che si pone è quella di chiedersi se la realtà recondita del Direttivo di Raggruppamento sia un eccesso di potere del Presidente o un’incapacità propositiva ed organizzativa da parte degli altri componenti.
In democrazia ognuno ha il governo che si merita e pertanto, per ricaduta, è a ciascuno di noi, socio di Associazione, che deve essere fatta risalire la responsabilità finale di una situazione sia essa positiva che negativa; ma è giusto chiedersi quanti dei nostri Presidenti delegati, a cui è stata data fiducia di rappresentanza, si siano sentiti in dovere di consultarsi, se non con l’intera base della loro Associazione, almeno con i componenti dei rispettivi Consigli sulle direttive da seguire quando si parla di indirizzi programmatici; il dubbio che ci assale è che, nel rispetto del principio del quieto vivere, a questi nostri Presidenti poco importa agire per il nuovo trovando più comodo mantenere l’esistente e dimenticando che chi si ferma è perduto.
Un ultimo aspetto importante che ci sentiamo in dovere di sottolineare è una situazione che si sta verificando a tutti i livelli, e questo avvenimento conferma la necessità di favorire un ricambio generazionale nella gestione delle Associazioni che è condizione indispensabile per il futuro della nostra attività. In questi ultimi tempi sia a livello di singole Associazioni che alle Mostre si intravedono volti nuovi ma sopratutto giovani; coloro che hanno la possibilità di utilizzare i moderni strumenti informatici ne trovano conferma.
Favorire l’ingresso di aria nuova non può essere che estremamente salutare .
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