|
RELAZIONE DEL PRESIDENTE F.O.I. SALVATORE CIRMI
ASSEMBLEA ASSOCIAZIONI 2008
Sigg. Presidenti, Sigg. Delegati
Cari colleghi C.O.M.-O.M.J.
Gentilissimi ospiti,
Carissimi amici,
Benvenuti e Bienvenue a Piacenza, l'Assemblea Nazionale FOI è quel momento nel quale si esprimono la forza della nostra istituzione e la sua indipendenza. E' il modo per rafforzare l'ornitologia, i suoi indirizzi, la coesione sociale, il confronto tra le parti. Questa edizione 2008 non è un evento straordinario, ma è un incontro che assume anche l'importanza di internazionalità grazie agli ospiti che abbiamo qui convenuti dal Belgio, Francia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera, ma soprattutto per i programmi e gli impegni che ci siamo assunti: il 57° Campionato Mondiale, il possesso della nuova Sede Nazionale, la volontà di ridurre drasticamente il Dio oro dalle competizioni, la voglia di sentirci sempre Più COM.
Il 57° Campionato Mondiale sarà la testimonianza della nostra organizzazione, del nostro saperci confrontare lealmente, della nostra cultura ornitologica anche nei suoi valori dei giudizi.
Genova 1977, Piacenza83, Pordenone89, Udine95, Pescara99, sono edizioni passate alla storia, qualcuno di noi può dire io c'ero, in ognuna di quelle sedi abbiamo accumulato esperienze ed insegnamenti, dopo 9 anni, non per colpa nostra, è orgogliosamente ritornato il tempo "delle mele". Le giornate trascorse ad Hasselt mi hanno confermato, una volta di più, che possiamo e dobbiamo dimostrare al Mondo le nostre capacità, la preparazione, l'affiatamento e la proverbiale innata ospitalità che ci distinguono da sempre.
Io sarò obbligatoriamente nelle file COM, forse avrei dovuto chiedere un anno di aspettativa, non l'ho fatto perché come si dice chi va all'oste perde il posto. Battute a parte, ho la tranquillità e la fiducia nella serietà e preparazione del Comitato Organizzatore così come sono certo del sostegno e dell'efficienza della COM-OMJ.
La Nuova Sede FOI è un evento ancor più importante, unico nella nostra storia, chiudiamo una porta per aprire un portone, in tutti i sensi, a tutti i livelli, per tutte le opportunità, ma non può essere rappresentata unicamente come una nuova dimora e grandi spazi da riempire, deve assumere il compito di nuovo emblema per un mondo che da oltre 60 anni si è reso poco visibile e isolato. E' un dovere farne la nostra bandiera, l'immagine, il significato di noi stessi, il serbatoio della nuova Ornitologia italiana e mondiale. Porte aperte sempre e comunque a tutti gli appassionati e curiosi del mondo alato.
Alla fine della riunione andremo a visionare i locali, qualcuno non potrà fare il paragone dal vecchio al nuovo, ma vi assicuro che gli sforzi e gli ostacoli sono stati tanti; vi farò da guida per mostrarvi in concreto il progetto finale, che non è quello di un mausoleo come i perdenti ci hanno accreditato, ma una precisa programmazione e una giustificata speranza divenuti realtà. Questa nuova residenza, è la casa di tutti gli ornicoltori e appassionati di uccelli, la casa che voglio sentiate vostra, ma non solo, ci porteremo gli allevatori d'Italia e d'Europa, i ragazzi delle scuole, gli anziani e i meno fortunati di noi; i curiosi e gli increduli troveranno qui disponibilità di formazione e di svago. Sarà la roccaforte del sapere ornitofilo amatoriale, ci impegneremo ad organizzare simposi e meeting, creeremo un mercato mensile di scambio e vendita degli uccelli, avremo uno studio veterinario a disposizione di tutti, mostre e concorsi nazionali di fotografia e di pittura ornitologica saranno la giusta cornice.
Disponibilità assoluta per l'Ordine dei Giudici, le CCTTNN, i Raggruppamenti e i Club; sarà le sedi della Confederalati e della COM, avremo infine l'opportunità di poter valutare e gestire tutte le risorse che ci saranno offerte.
Ma soprattutto una cosa straordinaria vi sarà collocata, per la prima volta al mondo nascerà un museo dell'ornitologia amatoriale. Provate a pensare a quanti ancora ignari dei nostri gioielli rimarranno meravigliati e affascinati! Canarini, esotici, ibridi, pappagalli e loro mutazioni si rincorreranno nel tempo a certificare la loro evoluzione genetica grazie ai nostri studi e alla nostra passione.
Un registro particolare fornirà al visitatore tutti i dati dell'allevatore che avrà donato i soggetti. Una circolare e la Rivista saranno esplicative per la raccolta dei soggetti. Vi invito sin da ora ad invogliare i soci nella raccolta dei soggetti deceduti.
Certo, le spese ci sono state, abbiamo anticipato 20 anni d'affitto degli attuali di 98 m di Segreteria con gli 800 di nuovi locali e i 2900 m di area in posizione strategica. Abbiamo fatto i conti e le spese come la massaia, che non si è permessa il dolce e il superfluo, ma il risultato è a dir poco eccezionale... giudicatelo Voi stessi. So che siamo appena agli inizi ed il percorso è assai lungo ed impegnativo.
Ora se lo decidete siamo pronti a tentare la scalata per ALITALIA.
Signori Presidenti,
chi vi parla è chiamato a rappresentare l'unità istituzionale, lo fa con coraggio, abnegazione, orgoglio e passione, lasciatemi anche aggiungere con parecchi sacrifici, tuttavia non posso inviarvi unicamente dei messaggi di fiducia, bensì dei programmi e dei progetti concreti in risposta al bisogno acuto che abbiamo di essere riconsiderati e riconosciuti per quelli che siamo: allevatori di uccelli, ma non solo.
La nostra politica ornitologica deve poter risorgere, recuperare il suo posto insostituibile negli spazi della scienza, della cultura, del tempo libero e soprattutto nella società, arricchendosi di nuove motivazioni ideali.
La partecipazione a questa Assemblea è la dimostrazione dell'attaccamento e della credibilità nella nostra organizzazione. Ma il valore di essere in tanti deriva comunque dal fatto che, nella sua complessità e svolgimento, abbiamo percepito che l'Assemblea Nazionale ha un ruolo di grande delicatezza quanto più sono delicati i punti all'O.d.G., e ciascuno di noi, bisognoso di notizie, di consigli, di indirizzi, di capire e confrontarsi lo può fare qui in modo democratico - e nessuno più di me ne è convinto assertore.
Spesso mi capita di alzare i toni in modo appassionato, qualche volta forti, anche molto forti, è solo perché ho il dovere di richiamare l'attenzione di tutte le parti sociali che la FOI va difesa, tutelata e aiutata nella sua prerogativa di Organo a cui è affidato dal quel DPR del lontano 1949. Sta nella vostra fiducia il compito difficile e spesso angoscioso dei momenti delle scelte. In questa sede, timone della nave, bisogna avere la capacità di scegliere, con il dovere primario di ascoltare tutti, ma con il diritto di decidere senza divenire oggetto e ostaggio di processi alle intenzioni. Discutiamo dunque, in libertà e in antagonismo, ma lasciate anche al Consiglio Direttivo il diritto alla pari dignità.
I fatti di Napoli prima e Vipiteno poi, ovvero i posti di blocco (anni 40), contro la nostra cultura e la nostra libertà di movimento, ci inducono a serie riflessioni e a qualificati comportamenti. Noi, al contrario di certe Organizzazioni, non abbiamo eretto barricate ne abbiamo dichiarato guerra, abbiamo solo esercitato il diritto di cittadini e il dovere istituzionale di essere ascoltati nei vari Ministeri, per dimostrare quali sono stati i soprusi e le intolleranze al legislatore, lo abbiamo fatto pacatamente, affinché leggi e regole siano da tutti rispettate ed applicate, non solo dalla nostra parte. In certe situazioni è normale che il sangue affluisca alle nostre teste in modo accelerato, guai se così non fosse, ma a mente serena sappiamo che quella legge ci tutela, come sappiamo che un funzionario dello Stato, quale sia il suo grado o il suo ordine di servizio, non può esplicare funzioni in modo improprio. Le eccezioni stanno nella regola, e diciamocelo che anche tra noi sono tante le eccezioni che sopportiamo. Facile dire la FOI non fa niente, non ci tutela, si estranea. Parole cariche di risentimento sono state inviate in Segreteria dopo Vipiteno, da allevatori avviliti e scontenti, anche qualche dirigente si è alquanto traumatizzato, ma ben pochi, poi, si sono adoperati per farci avere un dettagliato resoconto ed i relativi verbali. Questo per dirvi quanto sia frammentario questo nostro modo di vivere l'istituzione, dove il fai da te è la parola d'ordine per la maggior parte dei nostri associati. Se l'autonomia è sacrosanta e fondamentale per tutti, è altresì doverosa la nostra comune unità istituzionale, solo così ci garantiremo il futuro.
La tutela e il benessere animale sono regole stampate per tutto il mondo moderno, per noi lo sono ancor di più, come oggetto di vita, sia nelle mostre mercato che nei momenti di svago in cerca di uccelli. Era comunque nostro dovere capire, cercare spiegazioni, fornire motivazioni. Non abbiamo aspettato, ci siamo rivolti ai Ministeri della Sanità, dell'Ambiente e al Corpo Forestale dello Stato. Vi posso certificare che in tutti questi ambienti la FOI è conosciuta ed apprezzata, il nostro movimento è considerato più che legittimo, ma i fatti di Vipiteno seppur riconosciuti gravi e deprecabili, sono riconducibili ad operazioni di Regione a Statuto Autonomo, Regione che abbiamo altresì interpellato per avere un incontro ufficiale. Attendiamo di conoscere i nuovi Ministri per presentarci ufficialmente.
Ringrazio il presidente dell'Ass. Reggiana Enrico Banfi per il costante e qualificato impegno.
Più che mai a questo punto ed in questa sede, come la ciliegia sulla torta, sono orgoglioso di presentare ufficialmente la nascita del primo gruppo FOI di Vigilanza Volontaria Faunistico Ambientale, formatosi a Collegno (TO), grazie alla perseveranza di Marco Oberto, vostro collega, ed un ristretto gruppo di amici, ai quale va il mio più sentito ringraziamento e incoraggiamento. Anche questo era nei miei progetti iniziali. Tra le finalità che costituiscono lo statuto leggiamo " Vigilare sulla corretta applicazione delle leggi, regolamenti, ordinanze e altre disposizioni emanate dagli Enti in materia.." vuol dire anche che potremo ostacolare e denunciare incomprensioni e irregolarità degli addetti ai servizi di controllo, oltre che assecondarli nei servizi di vigilanza venatoria.
Questo Gruppo è a Vs. disposizione per quanti di Voi saranno in grado di clonare questa nuova esperienza FOI, che mi auguro possa nascere in tanti altri Raggruppamenti d'Italia.
Sono anni e anni che predico e stimolo il cambiamento della nostra identità culturale, ed insisto ancora oggi che dovete coinvolgere maggiormente le Istituzioni, i Sindaci, gli Assessori, le ASL, la Guardia Forestale, i Presidi scolastici, che sanno bene che ci siamo, ma che possono ingigantire la nostra cassa di risonanza con una qualificata propaganda.
Ci vuole poco, basta un pensiero, un invito, un libro e una Rivista FOI, un fiore o un biglietto augurale nei giusti momenti. Non fermatevi un anno intero a dimostrare di far miracoli nel creare uno spazio espositivo, sapendo che alla fine se tutto va bene è un disastro economico, confrontatevi nei Raggruppamenti, sotterrate ogni astio del passato, unite le forze, troverete maggiori soddisfazioni e migliorerete la qualità di vita delle Associazioni e dei nostri associati. Non lo dico io, lo certificano coloro che ci sono riusciti. Signori Presidenti di Raggruppamento la FOI non ha bisogno di impiegati periferici, vuole dirigenti appassionati e disponibili ad esercitare giorno dopo giorno un gran numero di funzioni dirigenziali, con analisi mature e razionali, affinché la politica regionale riesca a rinnovarsi per migliorare la propria operosità e funzione a favore dei nostri allevatori.
Più avanti discuteremo per la riduzione delle medaglie d'oro, non deve essere la guerra tra poveri, ma la dimostrazione che tutti i presidenti di associazione sanno prendere coscienza delle situazioni economiche in cui
versano molti sodalizi, con la manifesta responsabilità di coloro che sono stati chiamati a dirigere un'organizzazione amatoriale. Chiunque potrà esprimere il proprio parere, senza abusare negli interventi, ricordate anche che la maggioranza è sempre sovrana. Non predicate che gli ingabbi dovranno essere necessariamente dimezzati, perché a conti fatti, oro o non oro, siamo da anni a livelli di contingenza.
Se ciò sarà possibile, se sapremo dimostrare di aver risparmiato cifre importanti, con un vostro modesto contributo, raddoppiato dalla FOI, saremo in grado di donare una carrozzella ad un bambino handicappato, un defibrillatore o quant'altro sia di necessità alle nostre comunità. Vaglieremo le singole proposte delle associazioni e troveremo la più urgente a cui fare fronte. Sarà la dimostrazione che fare ornitologia vuol dire anche fare del sociale, e poi a far del bene si riceve sempre del bene.
La stagione mostre 2007, come indicato dagli allegati, ha registrato una flessione positiva sugli ingabbi rispetto al 2006, con orgoglio possiamo dire che anche certe razze si sono risvegliate. Anche gli iscritti FOI sono in aumento rispetto al 2007.
Le Mostre sono sempre più ospitali ed onorevoli, siamo sempre i primi a livello internazionale, grazie a Reggio Emilia le nostre percentuali non sono paragonabili a nessuna altra federazione europea, dobbiamo però essere ancor più precisi sia nel formulare le giurie che nel rispetto delle regole FOI e COM.
I mercatini sono importanti quanto le mostre, anzi inscindibili, ma cerchiamo di non chiudere tutte e due gli occhi davanti a certi allevatori che dimostrano solo interesse al denaro e nessuna preoccupazione al benessere animale, così come sono inammissibili certi commercianti che nei nostri locali ci degradano di immagine e di regole. E' una battaglia che dobbiamo per forza di cose vincere.
Il Dott. Salvo Catania ci intratterrà sulle analisi dei prelievi fatti in tutte le mostre 2007, ed il Dott. Gianluca Todisco ci relazionerà sul problema del trasporto uccelli, infine il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti ci informerà sulla gestione fiscale dei nostri allevamenti.
Signori Presidenti, cari amici,
cerco sempre di essere il più coeso possibile, le discussioni che vorrei affrontare sarebbero infinite, ma nel dovere delle pari opportunità, è giusto che i lavori proseguano come previsti. E' terminato un altro
mandato di questa Presidenza, mi presento con una sola sostituzione nella squadra; l'amico Cesare Buoncristiani, per ragioni sue logistiche, si dedicherà alla presidenza del Raggruppamento Toscano, al suo posto ho chiamato Domenico Rosa, da oggi non più, quindi, Revisore dei Conti, ma consigliere federale. Vi assicuro che il nuovo sistema elettivo sta dimostrando quanto sia stata utile questa revisione statutaria. Onestamente sono fiero e orgoglioso delle vostra fiducia, il non produrre altre squadre a confronto sta ad indicare che questo Direttivo è un buon amministratore, più che mai proteso a nuovi traguardi.
Vi ringraziamo per il credito e la vostra disponibilità!
Felicitazioni alle associazioni di Milano per il suo 75° compleanno, Reggio Emilia 70° Mestre e Vicenza per i loro 60 anni, può darsi che ce ne siano altre, fatemelo sapere, forse nessuno di Voi può dire io c'ero quel primo giorno, ma può orgogliosamente dire ci sono io oggi per continuare. Compimenti e auguri!
Questa targa di gratitudine e ringraziamento, la dobbiamo orgogliosamente a Zeno Bertassello, che per oltre 20 anni ha dedicato la sua esperienza e la sua filosofia manageriale al servizio della FOI quale Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, poi, persona degna di menzione, si è messo in disparte, rimanendo a disposizione, dando prova di lealtà e di capacità umane non sempre facili da riconoscere.
Grazie Zeno da tutta la FOI.
Vi ho detto all'inizio che questa è un'Assemblea internazionale, è giusto che vi presenti gli amici ospiti, ai quali dico grazie di aver accettato l'invito, per la FOI è la dimostrazione di un'amicizia alla quale abbiamo sempre creduto e alla quale teniamo particolarmente.
Una dedica ed un pensiero speciale lo rivolgo a quegli amici e soci che hanno lasciato questa vita terrena, unendomi nel dolore delle famiglie e delle vostre associazioni, con il rammarico di non aver potuto rimarcare la novella del figliol prodigo con Giuliano, un evento a cui tenevo particolarmente. Quando le cose sembravano oramai combinate, la cattiva ed improvvisa notizia ha stroncato ogni nostro appuntamento. Ringrazio Cesare Pollastri per la gentilezza d'animo e l'aiuto che mi ha offerto in quei delicati momenti. Per tutti loro e per Giuliano un applauso manifesto dal nostro cuore.
Grazie e buon lavoro.
|
|