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FARE DI NECESSITA' VIRTU'
di Dario Sironi
Come annunciato in forma propositiva nel corso della relazione all’Assemblea delle Associazioni dell’anno 2007 abbiamo visto comparire al punto 6 dell’Ordine del Giorno dell’Assemblea di questo anno che si è tenuta a Piacenza domenica 20 aprile il titolo “Discussione abolizione premiazione oro” unitamente ad altri argomenti ampiamente sintetizzati su questo numero della nostra Rivista.
Più volte abbiamo ospitato nelle nostre pagine redazionali i diversi pareri sia favorevoli che contrari alla decisione presa che ovviamente ci soddisfa per quanto riguarda l’esito favorevole della votazione all’abolizione della premiazione in oro ma ci lascia ancora perplessi sulla motivazione puramente economica che l’ha indotta.
E’ evidente che proseguire sulla vecchia strada di valorizzare una manifestazione utilizzando una leva monetaria di valore dei premi quale unico richiamo per gli espositori avrebbe certamente ed in tempi brevi causato l’impossibilità di organizzare una mostra anche per Associazioni di un certo “peso”. Avremmo invece preferito che alla decisione si fosse giunti non per necessità finanziarie contingenti ma per spirito di competizione appagati dal prestigio della vittoria in quanto tale come più volte abbiamo cercato di esprimere e con conseguente meritata valorizzazione dell’allevamento rappresentato. Anche la seconda parte della proposta votata che riguarda la determinazione di un valore massimo per le premiazioni speciali con l’unica finalità di equiparare le necessità finanziarie, lascia intendere che rimane ancora ben radicato nelle nostre Associazioni organizzatrici l’idea che sia il premio ad attirare ingabbi.
Nessuno ha sottolineato l'importanza del livello organizzativo, di locali idonei, delle attrezzature a norma dei regolamenti in vigore o di quanto altro necessario ad un regolare e dignitoso svolgimento della Manifestazione, condizioni che noi espositori stiamo imparando sempre più a ben debitamente considerare al momento di formulare il nostro calendario di partecipazione alle varie Mostre.
Un aspetto positivo è che per la prima volta si è sentito parlare di sanzioni nei confronti delle Associazioni che non si atterranno alle disposizioni attinenti le premiazioni e questo lascia supporre che si possa finalmente aprire una probabile maggior verifica da parte degli Organi Federali sullo svolgimento delle manifestazione al fine di verificarne le idoneità operative.
Sempre a proposito di controlli non siamo riusciti a comprendere perché a fronte di 124 mostre organizzate nel corso della scorsa stagione solo 74 abbiano ottemperato all’obbligo di inviare i fondi all’Istituto di Analisi.
Come ormai consolidato, non si è assolutamente accennato a sanzioni o provvedimenti per le 50 Associazioni inadempienti.
Le regole, anche se non condivise, devono essere rispettate da tutti!
La mancata applicazione di sanzioni finisce per penalizzare le quelle Associazioni che rispettano i regolamenti, favorendo inoltre, in caso di ritorni positivi, le Associazioni inadempienti.
Per quanto riguarda il rinnovo del CDF per il triennio 2008-2010, non si è presentata alcuna lista alternativa. Pertanto le elezioni hanno avuto solo un valore puramente formale. Sono ormai lontani e, purtroppo, non hanno lasciato traccia i "conflitti" elettorali delle passate elezioni.
In pratica la lista presentata ripropone, quasi invariato, il CDF uscente.
L'unica novità riguarda l'uscita del consigliere Cesare Buoncristiani (che ricoprirà la carica di Presidente del Raggruppamento Toscano) e l'entrata del sig. Rosa Domenico (attuale Revisore dei Conti). In assenza di un programma formale per il futuro triennio che il neo eletto Consiglio Direttivo ha sintetizzato nella relazione iniziale del Presidente non vediamo infatti comparire alcun accenno al diritto/dovere degli Organi Federali ad un maggior controllo sull’operato delle Associazioni e questo sia nel loro stesso interesse che a tutela di quanto sin qui svolto nel far comprendere all’esterno le finalità della F.O.I. proprio ora che comincia ad essere meglio conosciuta ed apprezzata.
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