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Notiziario Aprile 2007

RELAZIONE DEL PRESIDENTE F.O.I. SALVATORE CIRMI

Assemblea 2007
Sigg. Presidenti
Sigg. Delegati
Graditi Ospiti

Prima di entrare nel merito della relazione, ho il piacere di esporre perché abbiamo scelto Comacchio come sede assembleare.
A parte la zona che è un habitat naturale per centinaia di specie di uccelli e la sua collocazione geografica che la vede in un certo senso isolata e protetta, ma anche perché questa parte d’Emilia ha saputo custodire quell’atmosfera che dà a questo luogo un’identità particolare, ricca di tradizioni popolari. Qui si celebra la quarta edizione del Turismo naturalistico, un evento internazionale, che ospita tradizionalmente più di 100.000 visitatori, che vi invito a visitare al termine dei lavori. Sono presenti le più importanti associazioni ambientaliste, i più quotati fotografi d’uccelli italiani e stranieri. Qui si è parlato della loro sopravvivenza e dei loro habitat naturali; conferenze e filmati di immenso valore scientifico e culturale sono il fulcro della manifestazione.
Un accostamento banale con la FOI? Chi si occupa come noi di uccelli, per pura passione o per passatempo soltanto, è utile e significativo conoscere altri aspetti del mondo alato, importanti e di rilievo, non meno entusiasmanti delle consolidate pratiche di allevamento.
Il soggiorno a Comacchio costituisce un interesse insolito per tutti noi, del resto non era il primo anno che la FOI veniva invitata, e spero non sia l’ultimo; certo, avrei voluto portare qui la Federazione in pompa magna, creare un momento di particolare attenzione culturale di casa nostra, per quanti ancora non ci conoscono o ci sottovalutano, a presidio della nostra libertà d’allevare e della nostra dignità di ornicoltori.
Se poi siete accompagnati da una doverosa dose di curiosità, avrete anche l’occasione di gustare l’anguilla, piatto tipico e prelibato.
Chiusa la doverosa parentesi.

E’ un onore quello di essere qui a parlarvi con la responsabilità più alta, unitamente a quella che mi hanno conferito a Montilla in Spagna.
Un eminente personaggio chiamato a presiedere un’importante società fece porre all’ingresso del suo ufficio “qui finisce lo scaricabarile”, per segnalare la solitudine delle decisioni ultime, quella degli ultimi tre passi, che è necessario compiere senza aiuti di sorta.
Essere diventato presidente della più grande istituzione mondiale di ornicoltori, è una responsabilità che ho assunto con fierezza e per la quale non solo ringrazio il Consiglio Nazionale, ma la FOI tutta; il vostro aiuto e il vostro impegno sono stati comprimari al mio. Sono certo che anche nei momenti più duri, più difficili, più angosciosi, potrò confidare di superarli anche con il vostro sostegno. Non sarà facile ma ci proveremo.
Se è anche vero che la COM era diventata un ente in liquidazione, questa carica non me l’ha, ne ce l’ha regalata proprio nessuno.
Dalle mie prime analisi, dai documenti ricevuti, dalle affermazioni dei consiglieri, vi confermo che la FOI non ha eguali nel confronto con le altre istituzioni mondiali. Se è ancora vero che in altri paesi ci sono allevatori all’avanguardia nell’allevamento di particolari razze, è solo perché si è trasformato il valore di essere ornicoltori in quello di commercianti, in tutto il resto siamo dominanti come entità, struttura, autonomia, caratteristiche e sviluppo.
Non è un vantarsi a porte chiuse, è una realtà di cui tutti potete esserne fieri e portatori. Voglio anche rassicurarvi che questo incarico non ha dimezzato ne potrà intaccare il mio impegno nella FOI.

Signori Congressisti,
gli interventi assembleari li ho sempre sviluppati sull’analisi schietta e genuina di contenuti e problematiche del nostro quotidiano, dei nostri bisogni , del nostro futuro. In questa sede non mi è mai mancata l’opportunità ed il coraggio del confronto, scandendo le argomentazioni anche ad alta voce, al fine di risvegliare in tutti Voi quelle qualità socialmente utili, giuridicamente insostituibili, tecnicamente all’avanguardia delle nostre competenze e capacità.
Forse il dialogo qualche volta è stato anche difficile e spigoloso, e una certa insofferenza per i contenuti sembrava dover essere immutabile. Ma ciò non è stato.
Mi preme anche ribadire, una volta di più, che spesso la forma non è sostanza, ma è altrettanto vero ed innegabile che soprattutto con la forma si apprezza e si legittima la pari dignità ed il qualificato impegno di tutte le forze che operano per e nella FOI.
Se ho sempre scelto di lavorare in salita, se ho ardito la difficile strada del voler e dover mutare, ero e sono consapevole che il nostro obiettivo è quello di raggiungere alcune importanti mete, anziché gestire frivolezze quotidiane consolidate e ripetute da oltre 50 anni.
Molte cose possono non essere state dette o fatte, non per questo meno importanti di altre programmate, i congressi servono soprattutto a questo, allo scambio di opinioni con le quali possiamo essere consenzienti o dissenzienti sul come risolvere i problemi, ma sempre col massimo rispetto per tutti.
Ci sono persone che mettono una eccessiva passione nello screditare i lavori altrui, vip di turno, che sfoggiano eccessi di qualità, zelo e di virtù, ma poi all’atto pratico non ci hanno mai dimostrato nulla, anzi… ci porterebbero in quella regressione sociale che a fatica stiamo superando.
Sono abituato professionalmente all’inquadramento della realtà per quella che oggettivamente è, facendo seguire un’analisi dei problemi con l’indagine sulle possibili soluzioni, per arrivare a proposte ed azioni finalizzate al superamento delle difficoltà.
Sono molte le persone che si rivolgono alla Presidenza per le loro esigenze, la necessità di essere ascoltate, capite, aiutate, nell’avere spiegazioni, nell’individuare soluzioni, nel trovare certezze. Questo è il mio ruolo: un ruolo radicato nell’imparzialità, ma fatto soprattutto di umanità e di immedesimazione. E’ un patrimonio culturale ed un modo di gestire che ho ereditato dai miei predecessori, che ho coltivato e rafforzato.
Quali sono e sono stati i problemi da affrontare?

Aviaria
ci siamo mossi facendo per il secondo anno consecutivo la prova del 9, ovvero inviando i fondi gabbia a campione per ogni mostra all’Istituto Zooprofilattico di Verona. Vi abbiamo solo chiesto di riempire delle buste già predisposte e spedirle. Vi abbiamo invitato a divulgare ai soci l’opportunità gratuita di fare analisi qualificate per ogni allevamento. Siamo l’unica Federazione europea che ha cercato di risolvere questo problema con la dimostrazione scientifica della nostra estraneità alla pandemia.
I risultati che oggi vi confermiamo con la relazione del Dr.Catania siano un motivo in più per nuova e maggiore collaborazione. Non ci sono mostre grandi o piccole che si devono escludere, a nessun titolo e per nessuna ragione. Questi programmi sono parte della crescita culturale di cui abbiamo bisogno.

Mappatura
ci siamo fatti carico dopo 50 anni di riproporre un sondaggio veritiero delle nostre attività amatoriali, ovvero la necessità di costruire la nostra carta d’identità. Abbiamo lavorato anche contro le vostre perplessità. Sappiamo bene quali erano le difficoltà da affrontare, lo sapevamo e l’avevamo preventivato, conoscendo anche che nelle associazioni di grandi gruppi o di piccole entità la frequenza degli aderenti quasi sempre non arriva neppure al 25% degli iscritti.
E’ questa una realtà istituzionale di sempre, lo sappiamo bene, lo sappiamo tutti, ma proprio per questi motivi ci corre l’obbligo di proseguire nel percorso intrapreso. Da questo sondaggio è uscito un documento affidabile e sostanziale a dimostrazione che in Italia l’allevamento amatoriale degli uccelli è significativo, importante e considerevole per le legislazioni ministeriali, regionali e provinciali e per il marketing nazionale.
Non ci sono oggi nuove argomentazioni a sostegno oltre quelle già pronunciate, se non un rinnovato stimolo a miglior insistenza e fermezza nell’affrontare la nostra realtà. Un documento di sintesi del Presidente SOR Enrico Banfi vi è stato consegnato a dimostrazione della pontezialità del progetto.
Ivano Gualerzi ha il compito di aggiornare l’Assemblea sui dati acquisiti.

Anelli colorati
sembrava che avessimo fatto costruire anellini difettosi, di cattiva fattura e di misure sbagliate.
L’aver programmato e seguito ostinatamente il lavoro della nuova produzione per mettersi ai tempi con la COM, non è stato semplice, sia nel contenere i prezzi che per la qualità del prodotto.
Nella passata Assemblea ho distribuito più di 3.000 anellini, da visionare e controllare in ogni sede. Nessuno di voi ha mai risposto all’invito. Per tutti i Presidenti di associazione e i vari dirigenti tecnici non c’è stata pronuncia. All’atto pratico, poi, per qualcuno il risultato si è dimostrato non proprio confacente alle aspettative.
Al primo allarme mi sono fatto portatore dei problemi presso l’azienda Demerio, la quale ha fatto verificare gli anelli, e dai loro esami sembrava che tutto corrispondesse. Non ci siamo accontentati e abbiamo invitato la ditta stessa a rifare gli anelli a tutti coloro che ritornavano il materiale dichiarato difettoso.
Abbiamo fatto eseguire altre verifiche in altre sedi, ma tutte hanno confermato l’esatta conformazione degli anelli. Di sicuro abbiamo scoperto che da sempre usavamo anellini di poco più abbondanti del previsto.
Ci siamo rivolti alle CTN interessate affinché riesaminino i vari standard per aggiornarli ad altre federazioni straniere, inviando loro i diametri in uso in Europa, per confrontarci e decidere in merito. Qualcuno, come al solito, ha cercato di ingigantire il problema ai limiti del buon senso. Non è con la carta bollata che possiamo risolvere i nostri problemi.

Leggi e Decreti
siamo intervenuti in varie Regioni e Province italiane a difesa dell’allevamento amatoriale, riuscendo ad impedire cattive interpretazioni o divieti sul concetto di allevamento amatoriale, solo perché i nostri allevatori ci hanno avvertito dei problemi incombenti.
C’è un disinteresse generalizzato fra tutti i vari organi periferici, ad ogni livello di carica, salvo rare eccezioni, che ci offrono significativi supporti.
Non è possibile gestire le normative o le interpretazioni comunali solo dalla Direzione FOI, se il vostro silenzio è totale. Non ci possiamo accollare compiti e servizi che non conosciamo, ne possiamo offrire un giusto e doveroso supporto legale.
La FOI si è costruita una gerarchia di compiti e servizi, bussare sempre e solamente alla stessa porta è sinonimo di incompetenza e di scarsa professionalità dirigenziale.

Italia ornitologica
è da sempre la nostra rivista, mantenuta e sorretta dal solo volontariato, un problema di non poco conto da far quadrare ogni mese da oltre 33 anni, ma non l’unico.
Il numero di Gennaio non può essere spedito ai primi del mese perché a quell’epoca gli iscritti FOI sono al massimo 1/3 dell’anno precedente. Non ci possiamo permettere di spedire più di 20.000 copie mensili perché i contratti di stampa e postali subirebbero pesanti variazioni economiche.
Ogni numero viene confezionato cercando di accontentare tutti gli interessi degli allevatori, non sempre è fattibile, ma al confronto con quasi tutte le riviste amatoriali europee e non, possiamo ritenerci più che accreditati, anzi siamo una Rivista da copiare. Le nostre pagine sono la realtà degli allevatori, non ci sono pagine inventate o preconfezionate, non pubblichiamo isterismi, ma fatti reali e contingenti. Italia Ornitologica è a disposizione di tutti gli Organi istituzionali, delle Associazioni e dei Clubs. Quello che manca è l’affetto, la passione, l’interesse ed il dovere della vostra collaborazione.
C’è comunque un dato confortante, a sorreggere il nostro impegno, quando non arriva puntuale il telefono della Segreteria diventa rosso.

Calendario mostre
un turn-over di ogni stagione espositiva, stessi problemi, stesse difficoltà, stessa testardaggine, stessa audacia nel non rispettare le regole e le associazioni più osservanti.
Pensare ancora oggi di eliminare il vicino di casa scegliendo la stessa data o spargendo d’oro le proprie gabbie, è pratica suicida. Sappiate che quando vi inserite in una data dove da anni un’altra associazione ha svolto la propria manifestazione, con coraggio, perseveranza e sacrificio, non solo danneggiate un evento ornitologico, ma portate disgregazione, scissione e avvilimento alla radice di una comunità e alla sua cultura associativa.
Un elogio a quelle associazioni che si sono consorziate affrontando i rischi, anche con scarsi profitti, ma con l’orgoglio della cooperazione e delle soddisfazioni morali.
Anche i Clubs che sembrano essere i più richiesti e ricercati, hanno il dovere di stare al gioco nelle giuste regole.
Alla Commissione Mostre abbiamo conferito il compito di verificare il calendario annuale per individuare le giuste soluzioni finali, ma non sempre trova il terreno fertile per risolvere i problemi. Le mostre sono la parte più identificativa della nostra natura, nessuno le deve impedire, ma a nessuno deve essere consentito di approfittarsi della logica del buon senso, del buon vicinato e della legalità. Il messaggio ricevuto ieri all’assemblea giudici è che ci sono ancora troppe mostre improvvisate, di scarso valore e di scarsa preparazione.

Premiazioni
Dove ci sono mostre e concorsi ci sono premiazioni, è inevitabile è un diritto dell’organizzatore e del concorrente. Ma ci sono premi e premiazioni che dobbiamo per forza di cose rivedere. Nessuno è padrone e profeta in casa d’altri, ma poiché la sopravvivenza delle nostre esposizioni ci sta a cuore come i nostri allevatori, e poiché tanti pretenderebbero che il Consiglio Direttivo fosse il solo legislatore sulle premiazioni in ORO, la Commissione Mostre ci proporrà alcune possibili varianti.

Giurie e Giudizi
Nel bilancio di uscite della mostra c’è anche quella dei giudici, da non sottovalutare, sicuramente non per il rimborso alla FOI, quanto per il dovere dell’ospitalità. Ad ovviare a questa incombenza abbiamo pensato di provare il giudizio a confronto per tutte le razze, con l’eccezione del canto, al fine di dimezzare le richieste dei fabbisogni. Per questo ci servono almeno 5 associazioni che facciano da campione nella stagione 2007.
Nel corso della riunione la Commissione Mostre sarà più precisa.

Nuova Sede
Come avrete letto su Italia Ornitologica, sono iniziati i lavori del fabbricato messoci a disposizione dal Comune in comodato per anni 20. L’intervento di ristrutturazione non è di poco conto, il fabbricato è un immobile di fine 800, vincolato dal Ministero dei Beni Culturali, in abbandono e fatiscente.
Il fabbricato è dislocato su tre livelli: un piano seminterrato, un piano rialzato, un piano primo ed un sottotetto, con una superficie complessiva a piano di oltre 320 mq. Con l’aiuto del Consiglio Comunale abbiamo optato per l’offerta della ditta MDE Progetti con sede in Piacenza, la quale ci consegnerà l’immobile, chiavi in mano, giardino compreso, con un capitolato di spesa globale pari a 450.000,00, ascensore compreso per i portatori di handicap, prima della fine dell’anno.
E’ pur vero che l’impegno assunto col Comune di PC, è anche quello di allestire una parte museale, un’aula di ornitologia per le scuole, uno spazio verde per un mercatino ornitologico.
Siamo certi che questa realizzazione possa creare una svolta epocale per la nostra Federazione; avere una sede istituzionale di tale prestigio, non solo ci renderà partecipi a nuove attività collaterali con altre istituzioni nazionali, ma dimostrerà che la FOI esiste, ha una sua dignità è visiva e inserita nel sociale. L’impegno economico e umano non è di poco conto, ma questo progetto è il rinnovamento culturale della nuova ornitologia amatoriale, è parte dei nostri progetti della nostra volontà di uscire dall’oscurantismo. Non sarà certo un monumento alla vanità, ma uno spazio operativo per noi e quelli che verranno dopo.

Signori Presidenti,
Sono molte le Associazioni che svolgono parte della loro attività con le scuole, gli anziani, le università e istituti di ricerca, mostre fotografiche, convegni e meeting; grazie a queste lodevoli ed efficaci iniziative abbiamo sviluppato un percorso decoroso e significativo anche nei Ministeri competenti. C’è ancora molto spazio e molte occasioni per tutti, possiamo crescere anche in questo settore per nuove opportunità.
Invito i Responsabili dei Ragg.ti a maggior considerazione e maggior assistenza a tutte le iniziative in programma.
Ma un plauso speciale va al Ragg.to Veneto, dove la sensibilità e l’efficacia degli interventi nel sociale è ambita e perseguita in ogni associazione.
A conclusione di un anno di doveri e di vincoli, devo confermare che ognuno di Voi ha svolto il proprio incarico con zelo, serietà, diligenza e fervore, ciò fa onore a Voi stessi, a me e a tutta la Federazione. Grazie ancora.
Sono certo che il vostro applauso è più significativo della targa che ho il piacere di conferire a nome della Federazione a :

  • i veterinari dott.ri SALVATORE CATANIA e GIANLUCA TODISCO per il loro impegno ineccepibile e qualificato a favore dell’Istituzione e degli allevatori;
  • IVANO GUALERZI per lo sforzo e l’ostinazione di portare a termine il non facile compito della mappatura;
  • alle associazioni di
    A.O.F. ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA FAENTINA (Faenza)
    A.R.C. ASSOCIAZIONE ROMAGNOLA CANARICOLTORI (Forlì)
    A.O.R. ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA ROMAGNOLA (Ravenna)

    per i prestigiosi e cordiali momenti del 43° Campionato Italiano.
Un affettuoso ringraziamento a tutti Voi e a tutti i vostri tesserati per il sostegno, l’aiuto e l’affetto che mi riservate, la vostra presenza ed il vostro contributo alla giusta causa della F.O.I. mi confermano che questa è grande famiglia, la nostra famiglia!

Salvatore Cirmi

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