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LA POLITICA INSEGNA
di Dario Sironi
Le recenti modifiche statutarie della F.O.I., per quanto riguarda la nomina Consiglio Federale hanno fatto si che il gruppo direttivo ora scaduto, pur essendo stato eletto democraticamente, nel senso di una libera scelta da parte dei Soci elettori, sia apparso a molti come quasi imposto per il semplice fatto che, al momento della sua elezione non aveva alternative. Con tale impropria veste democratica la nostra Federazione è stata condotta negli ultimi anni raggiungendo finalmente piena ed incontestabile legittimità in occasione del rinnovo delle cariche Sociali avvenuto in occasione dell’assemblea di Piacenza del 24 Aprile scorso.
Nel pieno e legittimo rispetto delle norme statutarie sono stati proposti ai Presidenti di Associazione elettori due diversi gruppi quali canditati al comando con rispettivi programmi di lavoro.
Molti di noi, semplici associati delle rispettive Associazioni, forse neanche hanno saputo della scadenza elettorale e dell’esistenza di due liste contrapposte, probabilmente non siamo tutti interessati a quanto avviene in Federazione presi come siamo nella stagione più importante del nostro hobby; certo è che avrebbe fatto piacere a molti di noi conoscere innanzitutto e per tempo sia i rispettivi programmi che i gruppi candidati.
Se non andiamo errati su Italia Ornitologica, che è sempre stato definito Organo Ufficiale di Informazione ai Soci, non abbiamo mai visto apparire nulla al riguardo; sembra quasi che un evento così importante per la Federazione riguardi solo i nostri Presidente o quei pochi addentro alle cose della politica.
Del resto oramai da parecchio tempo della vita Federale noi allevatori ben poco sappiamo e per saperne di più probabilmente dovremmo diventare tutti presidenti di Associazione o accontentarci del sentito dire della voce di popolo.
Sicuramente una migliore informazione, pilastro riconosciuto di ogni democrazia, avrebbe potuto evitare taluni atti e fatti che hanno portato il confronto elettorale ad un vero e proprio scontro che al di là delle rispettive proposte si è tradotto, fortunatamente solo da una parte per quanto sia dato sapere, in battaglie personali, che male hanno fatto alla F.O.I. ed a noi allevatori.
Alla base del tutto sta il semplice piacere di allevare uccelli ed il trasformare un collaboratore decennale nonché amico, chiunque esso sia, in nemico da combattere vuol dire non dare il giusto peso alle cose.
Abbiamo avuto ed abbiamo tutt'ora la fortuna di avere un Presidente Federale al quale dobbiamo dare merito di aver portato la F.O.I. a raggiungere traguardi ed obiettivi importanti; di aver saputo, grazie alla sua forza di carattere, che alcuni definiscono sanguineo, superare non pochi ostacoli e porre rimedio ad errori commessi con il minor danno possibile alla nostra immagine soprattutto a livello internazionale.
Durante il periodo di campagna elettorale sinceramente non ci è riuscito però di accettare che queste capacità fossero utilizzate per demonizzare, sotto il profilo puramente personale, alcuni appartenenti alla lista concorrente, sicuramente non serviva arrivare a tanto.
A conferma dell’inutilità della strategia utilizzata sta proprio il fatto che, a risultato elettorale acquisito, si sia ritornati a baci ed abbracci e tutti noi speriamo, per il bene della F.O.I. che siano stati sinceri e non di circostanza.
Siamo certi che il riconfermato Presidente anche durante il prossimo periodo di dirigenza saprà, come per il passato e con il proficuo contributo dei collaboratori che si è scelto, ben operare per consentire alla F.O.I. un ulteriore passo in avanti. Una piccola raccomandazione ci sentiamo comunque di formulare: noi comuni allevatori vorremmo maggior informazione.
All’amico Giuliano Passignani ed ai componenti della Sua lista vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento ricordando loro che, al di la del mancato successo, hanno consentito alla F.O.I. di essere vincente e più forte di prima.
Da queste votazioni si evince che più di un allevatore su tre avrebbe preferito cambiare gestione. Questo evidenzia un certo malcontento per la passata gestione di cui la riconfermata presidenza non potrà non tenerne conto.
E' finalmente entrata la democrazia in Federazione e le cose non saranno più come prima. Non sarà più possibile a nessuno di gestire la FOI in modo così accentratrice di poteri come è stata gestita in questi ultimi anni.
Tramite il sito FOI e la rivista Italia Ornitologica si deve instaurare un collante indissolubile con tutti gli allevatori, che vanno informati, aiutati, consigliati.
Il primo compito del nuovo CD dovrà essere quello d’evitare che le due anime della federazione, dopo il confronto, si disperdano, quindi, sarebbe opportuno che siano evitate forme di dissidio e di rancore, ricercando, contrariamente, quella del reciproco consenso che porti beneficio a tutti.
Da parte di tutti i soci A.O.M., del Presidente Cesare Pollastri, dei componenti il Consiglio e della redazione del nostra rivista formuliamo al Presidente Cirmi i nostri migliori auguri di buon lavoro.
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