L'Informatore Alato

Aprile 2003, gli Articoli on WEB:


F.O.I.: CI RISIAMO!
OVVERO: IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO
di A.P.
Cara Foi: ci risiamo!
Ci eravamo proprio illusi che alla Foi fosse nato un nuovo corso, una nuova concezione operativa, un’aria nuova insomma, attenta ai bisogni degli allevatori amatoriali (non dei “commercianti”!) ed alle tante necessità dell’ornicoltura.
E ciò anche in funzione di una sbandierata nuova concezione di conduzione della Federazione medesima attraverso un Presidente che poteva scegliere direttamente e personalmente i suoi collaboratori.
Non più, quindi, dissidi interni nel Consiglio Direttivo, non più incomprensioni tra i componenti eletti dai tesserati e pertanto con un vincolo programmatico collegiale tutto da verificare, non più correnti interne, non più ambizioni personali.
Il Presidente ora poteva avere a disposizione la “sua” squadra, scelta tra nomi sicuri, che avrebbero dovuto garantirgli tutte quelle certezze e quella collaborazione che erano indispensabili per la miglior gestione di una Federazione che conta quasi ventimila tesserati.
Questo ci era stato detto e tutto questo avveniva “solo” nell’Aprile dello scorso anno.
Ed invece… Invece la notizia – gravissima e dirompente – delle dimissioni del Consigliere Federale Giuliano Motta, avvenuta subito dopo la nota recente disavventura dei Campionati Mondiali in Francia, ci ha riportati bruscamente ad una triste e già conosciuta realtà.
Clientelismi, dissapori interni al Consiglio Direttivo (ripetiamo, scelto e voluto direttamente dal Presidente), talvolta arroganza, grave superficialità (i già citati Campionati Mondiali fanno amarissima e gravissima storia di responsabilità Federale): non è cambiato proprio nulla!
Tutti infatti conosciamo Giuliano Motta, la sua passione, competenza, impegno, sacrificio, dedizione alla Federazione al punto da difenderla, talvolta, anche contro l’evidenza dei fatti: noi per primi alle volte non gli abbiamo risparmiato critiche e polemiche, sempre però in un’ottica di estrema collaborazione costruttiva, riconoscendogli quella grandissima onestà, passione ed amore verso le Istituzioni federali che alle volte gli impedivano di vederne, oltre ai pregi, anche le mancanze.
Devono essere stati ben gravi i motivi che lo hanno portato – o, forse meglio, “costretto” – ad assumere tale decisione che, ne siamo certi, è stata sicuramente oltremodo sofferta da parte sua.
Giuliano non meritava certo questa mortificazione, e tutti noi siamo rimasti sconcertati e profondamente addolorati della sua decisione.
La Foi, perdendo Motta, ha perso una qualificatissima, insostituibile esperienza pluridecennale; gli allevatori e gli appassionati hanno perso un punto di riferimento insostituibile.
Altro che nuovo corso! Siamo tornati indietro!
Non si conosce più nulla dell’operato del C.D. Prima almeno su I.O. apparivano, sebbene a distanza di mesi, i verbali delle sue riunioni, ora non più: tutto “top secret”.
In compenso si pubblica in prima pagina con un rilievo tale da far gridare allo scandalo una lettera di un allevatore esasperato da certe regole assurde che era precipuo e quasi esclusivo dovere della Federazione cercare con ogni mezzo di far modificare. E se questo non lo fa la Foi non può certo farlo un singolo allevatore con una lettera indirizzata ad un Ministro che probabilmente non la leggerà nemmeno.
Per non parlare poi del modo in cui è stato gestito il recente Campionato Mondiale svoltosi in Francia. Altro che “fate morgane”! Altro che commissione disciplinare!
Il risultato certo è che nessun allevatore italiano – ed è già la seconda volta – ha potuto esporre e che quei poveri uccelli hanno dovuto affrontare una odissea non da poco. Senza contare l’immagine dell’Italia in campo ornitologico internazionale.
Altro che nuovo corso! Siamo tornati indietro.
Cara Foi del nuovo corso, ci hai già deluso. . E non poco!

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