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COUSCOUS - Un componente nuovo nell'alimentazione del canarino
di Pierino Borelli
Mi è capitato a volte, parlando con amici allevatori, di sentirmi chiedere:
Anche tu metti il couscous nella preparazione del pastoncino peri i tuoi canarini?.
Sì! Uso il couscous e devo dire che mi trovo bene.
Diamo pertanto qualche informazione generica su questo cereale.
Non c'è dubbio che il couscous possa essere considerato il piatto nazionale del Maghreb
(Marocco).
Di origine berbera, e perciò antecedente all'arrivo degli arabi, è una autentica specialità
locale che è diventata, a volte, quasi sinonimo della cucina Araba.
È una specie di semolino che si ricava dai chicchi di frumento macinati più o meno finemente.
Sino a non molto tempo fa, e ancora oggi, nei piccoli centri lontano dal caos delle grandi città,
ogni famiglia portava al mulino il suo grano, coltivato od acquistato al mercato, perchè fosse
macinato secondo le preferenze.
A casa, poi, le donne lo ponevano in una grande ciotola di legno e lo spolverizzavano via via di farina
mentre lo strofinavano sapientemente tra e dita, così che ogni granello se ne rivestisse.
In tal modo i granelli rimanevano separati durante la successiva cottura a vapore.
Oggi, soprattutto tra gli emigranti, è molto diffuso l'uso di un couscous già pronto per la
cottura e nella cucina naturista si usa un couscous integrale precotto di uso assai spiccio, di orzo,
oltre che di grano.
Ovviamente esistono innumerevoli versioni regionali e familiari del piatto, che elaborano molteplici varianti rispetto alla tradizione.
La cottura tradizionale avviene comunque sempre a vapore, sopra una specie di casseruola che contiene
uno stufato o del brodo preparato con carne di agnello o di pollo, e diverse variabili verdure.
A volte, con una parte del brodo, viene preparata una salsa resa piccante dal pepe o dal chili e dal tipico concentrato a base di peperoncino rosso, l'harissa. Tale salsa viene servita a parte.
Il couscous che si trova in commercio da noi è prodotto industrialmente ed è già precotto.
Informazioni nutrizionali:
- Ingredienti: Semola di grano duro (diametro granello 0,7mm <> 1mm)
- Valore energetico per 100g. di prodotto: 341 Kcal.
- Proteine: 11,30 gr.
- Carboidrati: 71,00 gr.
- Grassi: 1,30 gr.
Personalmente uso il prodotto così preparato: un'ora prima di preparare il pastoncino metto 50 gr.
di couscous (tre cucchiai da cucina colmi) in un contenitore con 200 ml. di acqua e 25 ml. di un prodotto
del commercio che contiene Acidificanti, FruttoOligosaccaridi e delle sostanze ad azione conservante che
inibiscono la formazione di muffe e miceti.
Dopo un'ora, il preparato che si è rigonfiato per assorbimento del liquido di ammollo
(triplica e più il suo volume), viene scolato con un normale colino e tal quale aggiunto a 250 gr. di pastoncino secco al qule in precedenza avevo aggiunto 200 gr. di semi cotti.
Mescolando con cura, si ottiene un composto molto soffice e granuloso che i miei canarini gradiscono molto,
e che mantiene la sofficità per tutta la giornata perchè il couscous ammollato raccoglie la parte farinosa del pastoncino secco e rilascia la sua umidità lentamente in modo da mantenere il
preparato sempre di una grande sofficità.
Una volta al mese, e per 3 giorni, per prevenire forme di micosi, ai 200 ml. di acqua aggiungo 1 cc. di
Fungilin (si acquista in farmacia) e seguo la stessa procedura di preparazione del pastoncino.
Può essere usato per somministrare vitamine o medicinali idrosolubili: in questo caso metti il
couscous in ammollo nella soluzione medicata.
Alcuni allevatori lo offrono imbevuto nel latte, nelle apposite linguette, alla sera,
alle coppie con i piccoli, in sostituzione del semolino.
In tutte queste forme d'uso, sia mescolato al pastoncino secco, sia offerto nelle linguette,
è importante inumidire e dosare il couscous in modo da non offrire una poltiglia, ma un alimento con
la giusta e dovuta umidità.
È un cereale sicuramente valido, che si presta a svariati modi di somministrazione, si integra bene
nella composizione di un buon pastoncino di allevamento, basta usarlo seguendo le norme basilari di
una giusta alimentazione che ogni allevatore dovrebbe conoscere
(nè troppo secco, nè troppo umido).
Molta attenzione deve essere fatta, al mattino, quando si svuotano i portapastoncini per mettere il pastoncino nuovo, che sul fondo degli stessi non sia presente quella patina bianca che non si stacca neache
con lo sfregamento di uno stracco pulito.
Quella patina bianca è muffa prodotta dall'umidità del pastoncino e dalla temperatura ambientale, ed è la fonte ideale per lo sviluppo di sostanze molto nocive alla salute dei nostri canarini.
Questi portapastoncini devono essere accuratamente lavati in acqua calda, con l'aggiunta di qualche
goccia di Steramina, e asciugati molto bene prima di essere riutilizzati.
N.B.: le quantità descritte servono per la gestione e alimentazione di 25 coppie di canarini nel periodo di allevamento.
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